Benedictus XVI. P.P. Benedictus XVI. P.P.
Function:
Pope of the Holy Roman Church
Title:
Servus Servorum Dei
Birthdate:
Apr 16, 1927
Country:
Germany
Elevated:
Jun 27, 1977
More information:
www.catholic-hierarchy.org, www.ratzingerfanclub.com/, www.benedictxvi.tv
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Italian Joseph Ratzinger: la sua vita e il suo pensiero
Apr 24, 2005
Una breve biografia del nuovo papa Benedetto XVI attraverso spunti tratti dalle sue meditazioni e opinioni dell'ambiente ecclesiastico. Da una famiglia di contadini a Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede fino al soglio pontificio.

(korazym.org, 19/04/2005) Molti gli appellativi che Joseph Ratzinger si è conquistato o gli hanno attribuito in questi anni sotto il pontificato di Wojtyla: il Prefetto, il PanzerKardinal, il grande Inquisitore, la Cassandra, il Cardinal No, il Carabiniere della Fede. Il suo nome ha fatto il giro di tutti i continenti in questi anni, tanto che ha già uno stuolo di fans e diversi siti internet. Forse il cardinale considerato alla vigilia del Conclave maggiormente papabile è anche il più temuto per la forte personalità. La sua autorevolezza dottrinale si somma al carisma dell'uomo buono e raffinato, gentile con tutti, ma da taluni è definito uomo di scarsa comunicatività. Sua principale preoccupazione, pensando alla società d'oggi, è la “sordità alla voce di Dio; l'agnosticismo che diventa quotidianità, che diventa scelta di vita!”.

Joseph Ratzinger, nato a Marktl am Inn (Baviera) il 16 aprile 1927, da famiglia contadina ma molto devota, ha studiato filosofia e teologia all'università di Monaco e alla scuola superiore di Frisinga; a 24 anni, il 29 giugno 1951 è stato ordinato sacerdote e ha intrapreso l’insegnamento. La vita sacerdotale prosegue alla lettura del messaggio di Cristo Buon Pastore guida dei fedeli e a 1977, a soli 50 anni, fu creato cardinale da Paolo VI. Un passo alla scoperta della vita del giovane Joseph, lo si può fare leggendo la sua autobiografia "Memorie 1927-1977", storia dell’arruolamento nella Gioventù nazista (all'epoca  obbligatorio) sua e del fratello, riporta alcuni aneddoti di vita familiare durante il Terzo Reich.

Non è un caso, data la sua formazione di brillante e fine teologo, dagli anni ’80 fu chiamato da Papa Giovanni Paolo II a dirigere la Congregazione per la dottrina della fede: un tempo Sant'Uffizio: a lui il compito di preservare la dottrina da ogni devianza. A lui spettò anche scrivere le meditazioni per la Via Crucis di quest’anno: "In quest'ora della storia, viviamo nell'oscurità di Dio". Toni scuri ma realistici colorano le riflessioni sulla realtà; ancora, la suggestiva immagine dei mali che affliggono la Chiesa: "Signore spesso la tua Chiesa ci sembra una barca che sta per affondare, che fa acqua da tutte le parti". La barca ha bisogno di un timoniere vigoroso che le faccia superare la tormenta. La riflessione incalza: "Vediamo più zizzania che grano. La veste e il volto così sporchi della tua Chiesa ci sgomentano. Ma siamo noi stessi a sporcarli. Siamo noi stessi a tradirti ogni volta".

Non sono mancati giudizi del Decano del Collegio Cardinalizio su temi quanto più attuali come la pedofilia e l’aborto, definito da lui stesso “cultura della morte”. La Chiesa deve "fare un esame di coscienza su quello che è accaduto” ha dichiarato in un’intervista. “La Chiesa è Chiesa immersa nel mondo con tutte le sue tentazioni" anche se "molti sacerdoti hanno perso l'ancoraggio con la comunione a Cristo. Ora dobbiamo riflettere su come, da una parte, conservare l'apertura al mondo, cioè essere solidali coi nostri contemporanei, e dall'altra, su come rimanere in profonda comunione con Cristo".

Custode intransigente del dogma cattolico, Ratzinger, da una parte ha posto un freno al dialogo interreligioso per mezzo del  documento "Dominus Jesus", dall’altra, ha redatto il catechismo ecumenico, poi pubblicato nel 1992. Proprio per la sua intransigenza, non ha il sostegno e la simpatia dei cattolici progressisti. Dal 1981, un cammino costellato di "no": no alla teologia della liberazione, no al sacerdozio femminile, no al matrimonio dei preti, no all'omosessualità, no alla Turchia in Europa… fino al no alla musica rock quale "espressione di passioni elementari" e veicolo di messaggi satanici.

Negli ultimi anni, più volte, quella che era il Decano dei cardinali ha mostrato il desiderio di essere sciolto dall'impegno di Prefetto della congregazione e di rientrare in patria: "Questa vita è molto faticosa. Aspetto con ansia il momento in cui potrò ricominciare a scrivere libri", disse Ratzinger in un'intervista di alcuni anni fa. Wojtyla non ha però mai accettato di perdere un valido collaboratore, sul quale poteva contare non solo per l'amicizia personale, ma anche per la cultura estesa. E ora, Ratzinger è chiamato a succedere proprio a Giovanni Paolo II.
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