I ricordi del senatore Lauro e del presidente dei termalisti dell'isola
Apr 24, 2005
Affascinato dai panorami, amabile, non timido ma riservato. E' l'immagine lasciata da papa Benedetto XVI (allora 'soltanto' cardinale Joseph Ratzinger) all'armatore e senatore della Cdl Salvatore Lauro e al presidente dell'associazione Termalisti dell'isola di Ischia, Peppino Di Costanzo, in occasione del suo nell'isola nell'ottobre del '93.
(Adnkronos, 20 apr. 2005) Lauro ''offrì'' al cardinale Ratzinger il ritorno a Napoli dall'isola verde dove si era svolto il Convegno dei cappellani militari italiani. ''Fu un viaggio davvero interessante - ricorda Lauro all'ADNKRONOS - Ratzinger all'inizio poteva sembrare timido, invece ho capito che era soltanto riservato con quell'atteggiamento tipico dei bavaresi. Con lui pero' si poteva discutere di ogni cosa, sapeva di tutto''.
Durante il percorso si parlo' dunque di mare, dell'isola, che Ratzinger sapeva bene essere molto amata dai suoi compatrioti. ''Gli spiegai persino della 'rivalità' che esiste tra capresi e ischitani e lui mi poneva delle domande''. Il cardinale era molto affascinato, dice Lauro, dal panorama. ''Ammirava la costa, Bagnoli, l'area Flegrea, Mergellina, mostrando di provare grande piacere per quelle bellezze''. ''Poi gli mostrai la cabina comando e gli presentai il comandante, e Ratzinger mostrava molto rispetto e attenzione per tutto quanto''.
Lauro non nasconde di aver ''approfittato'' della vicinanza dell'illustre personaggio per parlargli delle sue questioni familiari, confessandolgi che era divorziato. ''Mi sembro' molto aperto a questo problema -dice- e non espresse alcun giudizio''. Poi di nuovo a discutere dell'isola, delle cure termali e del fatto che a Ischia Ratzinger per qualche giorno aveva avuto la sensazione di ritrovare la propria terra, tanti erano stati i turisti tedeschi che vi aveva incontrato durante i suoi giorni di permanenza.
''Mi disse poi che un giorno sarebbe ritornato e noi lo aspettiamo'' conclude Salvatore Lauro che ricorda un evento che da qualche anno ''poco tempo dopo che Ratzinger era stato sull'isola'' si verifica a Forio. ''Giovani raccontano di apparizioni. Naturalmente la Chiesa non si sbilancia, ma quel posto sembra davvero mistico''.
E di persona ''assai semplice'' parla Di Costanzo, che all'Adnkronos ricorda: ''Fu una delle esperienze piu' belle della mia vita. Ratzinger risulto' da subito, appena sbarcato al porto, una persona assai semplice, capace di mettere ognuno a proprio agio senza far sentire in alcun modo il peso della sua figura. Era semplicemente 'agreable'''. Erano molti i turisti tedeschi, che come si sa sono innamorati dell'isola d'Ischia, che fermavano Raztinger quando lo riconoscevano ''e lui, anche a fine giornata- racconta Di Costanzo - non manifestava mai un attimo di stanchezza ma si fermava sempre a chiacchierare con i suoi concittadini''.
''Appena arrivato -ricorda Di Costanzo- andammo al bar Riviera a bere qualcosa, all'inzio avevo una sorta di soggezione, ma dopo un paio di minuti sembrava di conoscerlo da sempre. La sua grande capacita' sta nel mettere le persone, chiunque, a proprio agio''. Ratzinger nei momenti di pausa era molto felice di recarsi in visita all'isola. ''Era molto preso dai panorami piu' belli di Ischia. Il Soccorso, la vista di Sant'Angelo, Serrara, ma anche la struttura termale dei Poseidon, sono i luoghi che lo hanno affascinato di piu' e la sera amava molto passeggiare''.
''Se venisse a Ischia? Sarei la persona piu' felice del mondo. E anche gli ischitani lo sarebbero'' afferma Di Costanzo che con il cardinale Ratzinger continuo' un rapporto epistolare e si incontrarono anche a Roma. ''E' il mio papa'' dice Di Costanzo che mostra profonda gioia, ma anche rispetto per l'elezione di Benedetto XVI. A lui deve anche l'approfondimento di certe letture. Ratzinger stesso, infatti, gli ha inviato nel corso degli anni alcuni dei suoi libri. ''Una grande forma di cortesia che mostra tutta la sua affabilita' e signorilita'. Difficile non essere arricchiti spiritualmente quando lo si incontra''.