Benedictus XVI. P.P. Benedictus XVI. P.P.
Function:
Pope of the Holy Roman Church
Title:
Servus Servorum Dei
Birthdate:
Apr 16, 1927
Country:
Germany
Elevated:
Jun 27, 1977
More information:
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Italian «Resistenza profetica contro le leggi ingiuste»
Apr 16, 2005
Prime anticipazioni sulla «nota» preparata dal cardinale Ratzinger: riferimenti a pace, famiglia, bioetica ed eutanasia - Il Vaticano stila il «vademecum» per i politici: in alcuni casi si può scegliere il «male minore»

Corriere della Sera, Gennaio 2003) CITTA’ DEL VATICANO - Il Vaticano sta per pubblicare una «nota dottrinale» sul ruolo e sul comportamento del politico cattolico: è firmata dal cardinale Joseph Ratzinger, è di poche pagine (forse 15) e ha ambizioni normative. Dovrebbe essere data alla stampa giovedì prossimo. Le voci su questo documento circolavano da un mese ma solo ieri hanno trovato conferma in Vaticano, anche se non c’è ancora l’ufficialità.

La «nota» - preparata dalla Congregazione per la dottrina della fede - sarebbe indirizzata ai vescovi e «in special modo» ai cattolici impegnati in politica. Non pare che vi siano precedenti paragonabili, nella produzione del dicastero del cardinale Ratzinger.

LAICITA’ - Il documento, pur essendo breve, avrebbe il carattere di un trattatello, o di un vademecum, tendente a dare una descrizione normativa di «alcune questioni» di grande attualità, riguardanti l’impegno e il comportamento dei politici cattolici nella società pluralista. In rapidi paragrafi, tratta della motivazione dell’impegno politico del credente, della sua «laicità», del legittimo pluralismo che non deve significare «diaspora» e «insignificanza».

Il discorso è condotto sul piano del «metodo», ma vi sarebbero riferimenti esplicativi e applicazioni riguardanti le politiche della pace e della famiglia, la vita nascente e i vari temi della bioetica, comprese l’eutanasia e la clonazione.

LEGGI IMPERFETTE - L’intenzione normativa riguarderebbe soprattutto il comportamento dei parlamentari cattolici di fronte alle cosiddette «leggi imperfette»: cioè quelle che «in parte» tutelano l’ordine morale predicato dalla Chiesa cattolica, ma in parte lo «contrastano».

Una «legge imperfetta» - secondo il linguaggio vaticano - è quella sulla «fecondazione assistita», approvata dalla Camera la primavera scorsa: esclude la fecondazione «eterologa» (con donatore esterno alla coppia), ma ammette quella «omologa» (con seme e ovulo provenienti dalla coppia).

FECONDAZIONE - Per la dottrina della Chiesa cattolica non è accettabile neanche la fecondazione omologa, ma i deputati cattolici dei due poli la votarono in forza di un accordo che prevedeva un corrispondente impegno delle componenti laiche a respingere la fecondazione eterologa.

Quella scelta dei deputati cattolici non fu approvata, ma neanche condannata dai portavoce ecclesiastici, perché la ritennero legittimamente ispirata al principio del «male minore»: io voto una legge «imperfetta» (in quanto ammette l’omologa), per evitare che ne passi una peggiore (quale sarebbe quella che legittimasse l’eterologa).

L’argomento - oggetto da sempre di grande dibattito, in casa cattolica - è stato toccato più volte da Giovanni Paolo. Per esempio l’enciclica Evangelium vitae (Il vangelo della vita, 1995) ritiene legittimo «un voto parlamentare che risultasse determinante per favorire una legge più restrittiva, volta cioè a restringere il numero degli aborti autorizzati, in alternativa a una legge più permissiva, già in vigore o messa al voto».

DIVORZIO - Il Papa riprese la questione il 4 novembre del 2000, in occasione del Giubileo dei politici, quando affermò che «un legislatore cristiano non può né contribuire a formulare né approvare» una legge che «non rispetti il diritto alla vita dalla concezione alla morte naturale», ma aggiunse che - quando una tale legge «già esiste» - gli è «lecito proporre emendamenti che ne attenuino la dannosità in sede di discussione parlamentare». Giovanni Paolo precisò che quella distinzione doveva valere anche per le leggi sul divorzio, sulle coppie di fatto e sulle coppie omosessuali.

In un’altra occasione - parlando a un simposio della Congregazione per la dottrina, il 12 novembre del 1994 - aveva individuato tre «diverse proposte di comportamento» dei politici cattolici di fronte alle «leggi imperfette»: «resistenza profetica, collaborazione, tolleranza». E’ probabile che la «nota» che sta per essere pubblicata utilizzi questa terminologia.
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