Chi era il cardinale Pompedda?
Oct 20, 2006
Benedetto XVI celebra il 20 ottobre 2006, alle 17, nella basilica vaticana le esequie in memoria del cardinale sardo Francesco Pompedda, morto 77 in seguito a un ictus.
(Nuova Agenzia Radicale, 19-10-2006) Insigne giurista e conoscitore del diritto canonico, Pompedda è stato il principale estensore delle norme per la Sede Vacante e per l'elezione di un nuovo papa emanate da papa Wojtyla e che hanno avuto la prima applicazione il 19 aprile 2005 con l'elezione di Benedetto XVI al secolo cardinale Joeph Ratzinger, l'ottavo papa tedesco della chiesa cattolica.
Pompedda è stato colui che ha contribuito all'espansione internazionale del Sovrano Ordine Militare Costantiniano del quale era il ''protettore ''. A tal fine egli ha fatto cadere antichi tabu': ha chiamato a presentare un dotto studio sui suoi statuti nientemeno che Alceste Santini, ex vaticanista de ''L'Unita'' e che ora scrive per ''Il Mattino'' di Napoli.
Il cardinale Pompedda in vita è stato anche al centro di ''boatos'' in parte teleguidati. Gli veniva attribuita una storia extraconiugale con una nobildonna sarda da lui sposata, regolare moglie e madre di due figli; chi l'ha conosciuta assicura molto bella e dotata di un carattere fiero.
Pompedda era stato indicato in via del tutto informale come l'autore del ''diario '', tenuto durante le quattro sedute del Conclave dal quale e' uscito Bendetto XVI e utilizzate dal vaticanista del TG2 Lucio Brunelli per un articolo nel periodico di geo-politica ''Limes'', che ha suscitato molte polemiche e che soltanto gli storici tra alcuni secoli potranno verificare se in sintonia o meno con le fonti vaticane su quel Conclave che allora saranno accessibili.
Porporato amante della buona tavola, capace di ascolto, sovraesposto nell' ultimo biennio perche' non avendo più incarichi di responsabilita' diretta dopo aver lasciato il tribunale della Segnatura Apostolica era sovente avvicinato dai giornalisti per alcune sue valutazioni divergenti da quelle portate avanti dal cardinale Camillo Ruini e' probabile che sia sostituito come ''protettore'' dell' Ordine Costantiniano dal campano cardinale Renato Raffaele Martino, attualmente alla guida di Iustitia e Pax e del pontificio consiglio per la pastorale dei migranti e degli itineranti.