George Cardinal Pell George Cardinal Pell
Function:
Archbishop of Sydney, Australia
Title:
Cardinal Priest of St. Mary Dominic Mazzarello
Birthdate:
Jun 08, 1941
Country:
Australia
Elevated:
Oct 21, 2003
More information:
www.catholic-hierarchy.org
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Italian Il Cardinale Pell sull'aspetto ecumenico e interreligioso della GMG
Jun 23, 2008
La Giornata Mondiale della Gioventù 2008 è un evento cattolico, ma i suoi organizzatori stanno approfittando di questa opportunità per promuovere il dialogo con altre denominazioni cristiane e altre fedi.

SYDNEY (Australia), domenica, 22 giugno 2008 (ZENIT.org).- Una recente conferenza stampa ha rivelato che i team degli organizzatori progettano di gettare ponti tra questi gruppi durante il Festival della Gioventù della GMG attraverso atti di solidarietà, esibizioni artistiche e presentazioni teologiche e musicali.

La conferenza stampa ha apparentemente placato i media secolari australiani, che avevano parlato di “minaccia di tentata conversione” e di potenziali “eventi antisemiti” come la Via Crucis.

Il Cardinale George Pell e la sua squadra non sono intimoriti da queste insinuazioni, e si stanno attenendo alla linea per cui l'evento è cattolico ma inclusivo.

Come ha sottolineato il porporato ai partecipanti alla conferenza stampa, i cattolici rappresentano la più alta percentuale di fedeli nella Nazione che ospita la GMG08, seguiti da anglicani, altri protestanti, ebrei e musulmani.

Il Cardinale ha quindi passato il testimone ai rappresentanti di ciascuno di questi gruppi che, a turno, hanno espresso con vigore il proprio sostegno all'evento.

Il rabbino capo della Grande Sinagoga di Sydney, Jeremy Lawrence, ha detto a ZENIT che la comunità ebraica apprezza il calore e il rispetto dimostrati dagli organizzatori cattolici della GMG.

Riferendosi alla dichiarazione del Concilio Vaticano II sui rapporti della Chiesa con le religioni non cristiane, ha parlato di “una continuazione tangibile dello spirito della 'Nostra Aetate' e dell'eredità e delle previsioni di Giovanni Paolo II”.

Il rabbino ha aggiunto che “la visita di Benedetto XVI, che ha stretto forti legami con il rabbino capo di Roma e ha contribuito in modo sostanzioso e diretto ad affrontare questioni di dottrina e liturgia con esperti nel rabbinato, dà preminenza e sottolinea la fede, che è importante per la società australiana”.

Il reverendo Tara Curlewis, presidente del Consiglio Ecumenico del Nuovo Galles del Sud e ministro della Uniting Church, ha concordato sostenendo che “indipendentemente da come adoriamo Dio, la GMG è un'opportunità per accendere la fiamma di Dio in tutti noi”.

La Curlewis ha ricordato che “la religione può essere una grande forza per unire il nostro mondo piuttosto che per dividere la gente”.

Il Vescovo ausiliare Anthony Fisher di Sydney, coordinatore della Giornata Mondiale della Gioventù, ha sottolineato come queste parole vengano tradotte in pratica visto che “i membri di altre chiese, comunità ecclesiali e tradizioni religiose cristiane aprono la propria casa per il programma HomeStay o si uniscono al nostro gruppo di volontari [...]; perfino la scuola islamica di Greenacre, Malek Fahed, ha offerto alloggio a più di 300 pellegrini”.

Ikebal Patel, presidente della Federazione Australiana dei Consigli Islamici, ha sostenuto l'idea, affermando: “Come musulmani in Australia vogliamo dimostrare in modo positivo che siamo parte della comunità”.

Il Vescovo Fisher ha annunciato che alcuni dei centri di preghiera avranno una dimensione ecumenica, soprattutto quelli guidati dalla Comunità di Taizé.

C'è poi il forum dal titolo “Australians All: Face to Face and Faith to Faith”, che coinvolgerà leader cattolici ma anche leader e comunità ebraici, islamici, buddisti e induisti.

“Senza menzionare tutti i 300 eventi previsti – ha aggiunto il Vescovo Fisher –, posso ricordare i laboratori di danza delle donne ebree, l'evento 'Music Talks Peace' nella sinagoga, in cui artisti musulmani, ebrei e cristiani si esibiranno insieme, e ovviamente la nostra altamente rispettosa ed ecumenica Via Crucis... ecumenica nel senso che è una versione interamente neotestamentaria-scritturale di raccontare l'ultimo giorno di Cristo”.

“La GMG dimostrerà che tutta la vera fede è gemellata con speranza e amore, e così la vera religione deve essere fonte di pace”, ha concluso il Cardinale.
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