Cardinal Antonelli: " Sposi fatevi doni e carezze"
Jan 30, 2008
L'arcivescovo di Firenze "lancia" il suo decalogo alla famiglia: dieci "linee di impegno" per costruire un amore giorno per giorno, con convinzione, generosità e tenacia.
(30.01.2008, intoscana.it) Carezze e regali tra coniugi, trovare interessi comuni, rendersi amabili nell'aspetto, rispettare l'altro, avere cura dei figli. E' un vero e proprio 'decalogo della famiglia' quello che traccia il cardinale arcivescovo di Firenze Ennio Antonelli nella 'Lettera pasquale 2008' intitolata "L'amore cristiano in famiglia" che sarà consegnata a tutti i fedeli nei prossimi giorni. "La famiglia - scrive Antonelli - è il luogo privilegiato dell'amore e della vita. Nell'amore di coppia dovrebbero rientrare tutte le componenti della persona; oggi però è diffusa una mentalità che riduce l'amore a soddisfazione dell'istinto, sensazione ed emozione piacevole, benessere sentimentale". Dieci le "linee di impegno" indicate dal cardinale "per costruire un amore giorno per giorno, con convinzione, generosità, tenacia". Tra queste, "trovare qualche momento anche per la preghiera in famiglia e per la condivisione di qualche esperienza di fede vissuta, cercare di individuare i bisogni e i ragionevoli desideri dell'altro e soddisfarli con prontezza; trovare interessi comuni, uscendo a volte insieme in società; rendersi amabili curando il proprio aspetto esteriore e soprattutto esprimendo rispetto e tenerezza verso l'altro mediante parole di apprezzamento e di gratitudine, sorrisi e sguardi, carezze e gesti di affetto, regali appropriati; rispettare l'altro nella sua alterità, con i suoi punti di vista, le sue preferenze, i suoi difetti, senza stare a lamentarsi e a ridire su ogni cosa, essere disponibili a chiedere e a concedere il perdono". Il cardinale invita inoltre a "essere generosamente aperti all'accoglienza dei figli, ad avere cura di loro dedicandogli energie e tempo, a dialogare e stare volentieri insieme; a trattarli con amorevolezza, ma anche con coerenza e fermezza, facendo osservare regole ragionevoli". L'ultima indicazione è quella di "aprire la famiglia alla preziosa presenza dei nonni accanto ai nipoti, all'amicizia, al vicinato, alla generosità verso i poveri". (ANSA).