"La finanza deve mettersi al servizio delle imprese"
Jun 29, 2005
«I mezzi di produzione devono essere impiegati per l'attività produttiva e la finanza non deve lasciarsi tentare dalla speculazione, ma mettersi realmente a servizio delle imprese e del lavoro».
FIRENZE, 24 GIUGNO 2005 (La Nazione) - Lo ha ribadito il cardinale Ennio Antonelli, arcivescovo di Firenze, nel corso dell'omelia pronunciata oggi, nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore, in occasione della festività patronale di San Giovanni Battista.
L'arcivescovo - richiamato che «la questione del lavoro ha una forte rilevanza etica», dato che «attività economica e comportamento morale si compenetrano intimamente» - ha sottolineato che «le imprese non devono essere governate solo per dare agli azionisti il massimo guadagno possibile, sotto forma di profitto e di aumento di valore per le azioni, a scapito di altri soggetti portatori di interessi, quali i lavoratori, i consumatori e di cittadini in genere; ma devono essere - ha aggiunto - socialmente responsabili, cioè rispettare i diritti umani, in particolare i diritti al lavoro e alla sicurezza nei luoghi di lavoro, contribuire al bene comune, farsi carico della salvaguardia dell'ambiente».
Il cardinale Antonelli ha quindi fatto un richiamo anche alla «pubbliche istituzioni», che «da parte loro, devono sollecitare le forze vitali della società, creando le condizioni favorevoli allo sviluppo della loro iniziativa». Infine - ha concluso l'arcivescovo - «tutti i cittadini devono praticare la virtù della solidarietà».