Onorificenza della Germania al cardinale Sandri
Feb 25, 2009
"L'anima della Germania ci è illustrata in sommo grado da Benedetto XVI. È il padre comune che la sua patria ha contribuito a formare per il bene della Chiesa e dell'umanità". Lo ha detto il cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, ricevendo la gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica Federale di Germania. Il riconoscimento gli è stato consegnato dall'ambasciatore Hans-Henning Horstmann nel corso di una cerimonia svoltasi nella sede dell'ambasciata tedesca presso la Santa Sede.
"Siamo anche noi debitori - ha detto il porporato - nei confronti della Chiesa e della comunità nazionale che gli hanno dato i natali, per tutta la ricchezza spirituale che riceviamo dal servizio petrino del vescovo di Roma. La dimensione ecumenica e interreligiosa, come la sensibilità multietnica e multiculturale, tanto apprezzate in Germania, trovano in questo illustre figlio una sicura risonanza che dalla Sede di Pietro si volge all'Europa e al mondo".
Il cardinale Sandri ha poi voluto esprimere riconoscimento "per la speciale accoglienza che tutte le tradizioni orientali cattoliche trovano nel suo Paese. Segnatamente ringrazio per la tanto consistente opera di carità spirituale e materiale che la Chiesa tedesca, con le sue benemerite organizzazioni, svolge in campo pastorale, educativo, umanitario a favore della Terra Santa e dell'Oriente cristiano".
Il porporato ha infine espresso la sua stima per la nazione tedesca, sorta quando vi soggiornò da giovane sacerdote: "La sua storia e religiosità, la cultura nelle più diverse espressioni di pensiero filosofico, letterario e poetico, l'arte e la musica, la scienza, e particolarmente lo straordinario apporto in campo teologico, ma anche l'intraprendenza laboriosa e determinata dei suoi cittadini, distinguono la Germania tra le nazioni del mondo".
L'onorificenza - conferita dal presidente della Repubblica Horst Köhler - è stata motivata dalle particolari benemerenze rese dal cardinale Sandri nei confronti della Repubblica Federale di Germania, soprattutto per la disponibilità dimostrata nei confronti del Paese e della sua cultura, e per aver contribuito, durante il suo incarico di sostituto della Segreteria di Stato, al pieno successo di importanti visite in Germania e in Vaticano tra autorità tedesche e personalità della Santa Sede. Erano presenti, tra gli altri, gli arcivescovi Vegliò ed Eterovic, il vescovo Sánchez Sorondo, i monsignori Caccia e Nitkiewicz, e gli ambasciatori presso la Santa Sede di Honduras, Argentina, Cipro, Gran Bretagna, Libano.