La corruzione incide sulla vita dello Stato
Jun 05, 2006
«La corruzione oggi incide sempre di più sul vivere individuale e collettivo delle persone e delle nazioni, privandole di quel bene importantissimo e necessario per far funzionare i sistemi economici e politici che è il bene della legalità».
(La Gazzetta del Mezzogiorno, 2/6/2006) CITTÀ DEL VATICANO - E’ questa l’analisi compiuta dal cardinale Renato Martino, Presidente del Pontificio consiglio della Giustizia e della Pace, questa mattina in apertura della Conferenza internazionale promossa dallo stesso dicastero vaticano sulla lotta alla corruzione, con la partecipazione di circa 80 studiosi provenienti da tutto il mondo.
L’assise si propone di individuare metodi, strategie, percorsi culturali e politici per sostituire la pratica e la cultura della corruzione con la pratica e la cultura della legalità. Secondo il porporato la corruzione mina lo sviluppo politico e sociale di persone e popoli, affliggendo egualmente nazioni ricche e povere, Paesi sviluppati e Paesi in via di sviluppo, Stati totalitari o autoritari e democrazie.
Distorcendo alla radice il ruolo delle istituzioni democratiche, essa induce inesorabilmente ad una cultura dell’illegalità, con tragici effetti sulla vita specialmente dei poveri. Sottolineando l’urgenza di promuovere una pratica e una cultura della legalità, il cardinale Martino ha ricordato che la forza del diritto non è riposta solo nel timore della sanzione, ma soprattutto nell’intima adesione delle coscienze alle regole poste dalle leggi. Di qui la necessità di una quotidiana opera di educazione alla legalità, per poter guardare fiduciosi al futuro di un’umanità in cammino verso la liberazione dalla corruzione.
Nel corso della mattinata sono intervenuti Antonio Maria Costa, Sottosegretario Generale delle nazioni Unite e Direttore Esecutivo dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine, che è intervenuto sul tema «Impegno mondiale nella lotta alla corruzione»; François Vinke, Presidente della Commissione anti-corruzione della Camera Internazionale di Commercio, che ha parlato di «Settore privato: Corruzione e costi»; David Hall, Direttore dell’Unità Internazionale di Ricerca sui Servizi pubblici (Psiru), Business School, Università di Greenwich, che ha affrontato il tema della «Corruzione nel settore pubblico: politica ed economia».
In apertura dei lavori, il Cardinale Martino ha dato lettura del telegramma che il Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato, ha inviato, a nome del Papa, a tutti i partecipanti alla Conferenza. Benedetto XVI nell’inviare la Sua Benedizione Apostolica esprime l’auspicio «che questo significativo incontro contribuisca a suscitare rinnovato impegno per la promozione della cultura della legalità». I lavori proseguiranno nel pomeriggio, quando prenderà la parola il Presidente della Banca Mondiale Paul Wolfowitz.