Renato Raffaele Cardinal Martino Renato Raffaele Cardinal Martino
Function:
President of Justice and Peace, Roman Curia
Title:
Cardinal Deacon of St. Francis of  Paola ai Monti
Birthdate:
Nov 23, 1932
Country:
Italy
Elevated:
Oct 21, 2003
More information:
www.catholic-hierarchy.org
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Italian “Microcredito sì, ma senza illusioni”
Mar 01, 2006
Il 27 febbraio, a Roma, nella sede del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, il Cardinale Renato Raffaele Martino ha aperto i lavori della Conferenza internazionale di studio su "Microcredito e lotta alla povertà".

CITTA’ DEL VATICANO, martedì, 28 febbraio 2006 (ZENIT.org).- L’assise, organizzata da questo Dicastero vaticano e che prevede anche una seconda giornata di lavori, servirà ad illustrare il contributo del microcredito nel processo di emancipazione dalla povertà e nello sviluppo delle persone indigenti e delle aree depresse del globo terrestre.

La Conferenza internazionale, oltre agli aspetti strettamente economici, sociali e finanziari, approfondirà anche le prospettive etiche della lotta alla povertà attraverso il microcredito, dando spazio ad interessanti testimonianze dal mondo finanziario o ai resoconti delle esperienze maturate nei gruppi ecclesiali operanti nel settore del microcredito.

Secondo il Cardinale Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, nella Conferenza ci si impegnerà ad analizzare “i soggetti più adeguati quali beneficiari e clienti del microcredito, in particolare le donne e si valuteranno anche le critiche delle esperienze in atto”.

“Nessuno infatti – ha rilevato il porporato – deve coltivare l'illusione miracolistica che il microcredito sia in grado di risolvere tutti i problemi come ci fa credere qualche enfatica fonte (…) forse interessata a fare affari sulle pelle dei poveri”.

Per il porporato “l'obiettivo che si propone il Pontificio Consiglio con questa Conferenza è quello di realizzare un adeguata accumulazione di conoscenze per giungere ad un discernimento morale dello strumento del microcredito”.

Martino ha spiegato che in prossimità della Conferenza Internazionale sul Microcredito che si terrà a novembre in Canada “la Santa Sede è fortemente desiderosa di portare il suo contributo, perché i poveri sono le persone che è chiamata ad amare con un amore di preferenza”.

Nel corso della presentazione, il Presidente del Dicastero vaticano ha precisato poi che “il carattere etico della lotta alla povertà costituisce un punto d'incontro fra la Comunità internazionale e la Chiesa cattolica” e che per questo il Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace sta studiando “tutte le strade finanziarie per combattere la povertà e mettere in marcia lo sviluppo”.

Il Cardinale Martino ha successivamente affermato che il microcredito sviluppato nei Paesi del Sud del mondo come strumento finanziario per lo sviluppo della microimpresa erogando piccoli prestiti a persone non bancabili “può essere considerato una risposta interessante ed innovativa, proprio perché si propone l'obiettivo di rispondere ad esigenze di crescita economica di persone e famiglie”.

Soprattutto l'idea di ritenere “bancabili”, cioè meritevoli di fiducia e di credito, singole persone, gruppi o famiglie che non hanno garanzie tangibili, è considerata dal Presidente del Pontificio Consiglio, una opportunità per “avviare una propria attività lavorativa che diventa motore di crescita e di sviluppo sociale, civile ed economico, per loro stessi e per tutto il tessuto sociale di un territorio”.

Dopo aver sottolineato che “il mancato accesso al credito costituisce una discriminazione che colpisce i soggetti deboli e li espone a processi di ulteriore esclusione", il Cardinale Martino ha concluso affermando che “lo strumento della concessione di un piccolo credito, garantito non da beni materiali, ma dal capitale di competenze in possesso dell'individuo, può rappresentare un valore importante per la riduzione della povertà”.

Ai microfoni della “Radio Vaticana” il Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, il Vescovo Giampaolo Crepaldi, si è detto convinto “che il Microcredito oggi sia all’attenzione della comunità internazionale e sia considerato come uno degli strumenti – non l’unico evidentemente – importanti, necessari per realizzare questo sviluppo”.

“Soprattutto perché – ha spiegato – oltre a dare una mano sul piano finanziario alle attività imprenditoriali di questi piccoli imprenditori, cerca anche di educarli al senso della imprenditorialità, utilizzando anche gli strumenti finanziari”.
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