Alfonso Cardinal López Trujillo † Alfonso Cardinal López Trujillo †
Function:
President of Family, Roman Curia
Title:
Cardinal Bishop of Suburbicarian See of Friscati
Birthdate:
Nov 08, 1935
Country:
Colombia
Elevated:
Feb 02, 1983
More information:
www.catholic-hierarchy.org
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Italian Il Cardinale López Trujillo invita a “far rinascere il senso di Betlemme”
Dec 19, 2007
Incontro in Vaticano con i Direttori delle riviste cattoliche italiane sulla famiglia.

CITTA' DEL VATICANO, mercoledì, 19 dicembre 2007 (ZENIT.org).- “Far rinascere il senso di Betlemme” è il compito che il Cardinale Alfonso López Trujillo, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, ha affidato a tutti i comunicatori cattolici impegnati nella difesa dell'istituzione familiare.

La proposta del Cardinale è stata presentata ai partecipanti all'Incontro dei Direttori delle riviste cattoliche italiane che si occupano della famiglia e della vita, organizzato questo mercoledì in Vaticano dal Dicastero da lui presieduto.

La scelta per la celebrazione del meeting di una data così vicina al Natale, ha scritto il porporato in un messaggio ai presenti, “immerge nella logica della tenerezza di Dio”, che ha fatto sì che il Verbo incarnato “rinunciasse a tutto fuorché all'amore per la famiglia, che è sempre la ricchezza più profonda per coloro che sono chiamati a questa avventura personale e dialogante nel tempo e nella storia”.

“Far rinascere il senso di Betlemme”, ha aggiunto, è un compito che spetta a tutti “mediante una felicità piena che soltanto la misericordiosa comprensione di Dio può assicurare”.

In un contesto in cui il tema della famiglia e della vita comprende realtà numerose e in continua evoluzione, per il Cardinale bisogna porsi una “pressante domanda”: “E' possibile riscattare tante famiglie da una crisi che coinvolge molti?”.

A questo riguardo, ha proposto due vie per dare un “contributo al chiarimento” delle questioni inerenti all'istituzione familiare: lo “sforzo di presentazione positiva del Vangelo della famiglia e della vita”, sottolineando che l'istituzione del matrimonio è un disegno di Dio, e il “dialogo nell'identità”.

“Non si può non cercare delle risposte a tanti interrogativi – ha denunciato – . Non possiamo arrenderci tranquillamente a tutta un'artificiosa ostilità che apre le vie al relativismo”.

Per questo motivo, è necessario “soppesare nel mondo di oggi le diverse obiezioni che si presentano alla verità della famiglia” con argomentazioni che favoriscano “il bene comune dell'uomo nella società”.

L'importanza del contributo dei cristiani al dibattito attuale sulla famiglia e altri temi di scottante attualità è stata ribadita da padre Gianfranco Grieco, OFM Conv., Capo Ufficio del Pontificio Consiglio per la Famiglia.

Nel suo intervento all'incontro, al quale era presente anche ZENIT, il sacerdote ha sottolineato con preoccupazione la realtà dell'“inverno demografico”, soprattutto in Europa.

“L'invecchiamento della popolazione e il basso ricambio generazionale porteranno alla crescita della spesa pubblica e al calo della produttività”, ha constatato, e “i forti e massicci flussi e riflussi migratori da soli non costituiranno una soluzione se non saranno accompagnati da robuste politiche di integrazione”.

La questione demografica, ha osservato, “chiede alla politica di sedersi e ragionare a lungo termine”, ed è auspicabile che l'Unione Europea proponga agli Stati membri di stipulare un Patto europeo a favore della famiglia, “cuore della società e immagine del vincolo di Dio con gli uomini”.

Accanto al problema demografico, padre Grieco ha sottolineato altre questioni come “il nuovo modo di concepire il matrimonio, l'amore umano e la sessualità in una prospettiva essenzialmente soggettivistica” e i progressi “prodigiosi nell'ambito della bioetica”.

Il tentativo da parte di vari Stati di adattare le proprie legislazioni a questi fenomeni, ha commentato, a volte è stato purtroppo compiuto “rapidamente, senza un'analisi sufficiente, approfondita”.

Tra le conseguenze di questo, si registrano, “nel campo della contraccezione e dell'aborto, anche per i minori”, il fatto di aver tolto “in qualche modo ai genitori una parte di responsabilità”; il mettere sullo stesso piano “la relazione tra un uomo e una donna e tra due persone dello stesso sesso”, dando a queste ultime “la possibilità di adottare o avere bambini”; “l'eutanasia per evitare la conclusione della vita a volte difficile”.

Padre Grieco ha denunciato come si sia operata “una sorta di anestesia delle coscienze che porta a pensare che qualsiasi comportamento, fonte di piacere e di comodo, sia necessariamente buono” e che “ciò che è legale non può che essere moralmente buono”.

In questo contesto, “il criterio del bene quindi non è più veramente obiettivo e ognuno crea la propria verità”.

“Siamo di fronte ad una vera battaglia – ha osservato –. I laicisti sanno cosa vogliono e hanno le armi e gli alleati per fare questa grande battaglia”.

“Dobbiamo soltanto difenderci? Dobbiamo alzare la voce?”, ha chiesto, rispondendo che in realtà bisogna soltanto “fare la nostra parte”, altrimenti “sono gli altri ad occupare anche i nostri spazi legittimi”.

A tutti i cambiamenti in atto circa la famiglia, passata ad essere “da spina dorsale della società a soggetto fragile e bisognoso di cure”, “noi cristiani dobbiamo rispondere con la fedeltà al Vangelo della vita e con la Dottrina Sociale della Chiesa”, ha avvertito.

“Vita umana, matrimonio e famiglia sono i tre ambiti di una riflessione alta, che per noi trova il fondamento in Dio Creatore e nel Vangelo della Vita”, ha infine concluso.
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