Alfonso Cardinal López Trujillo † Alfonso Cardinal López Trujillo †
Function:
President of Family, Roman Curia
Title:
Cardinal Bishop of Suburbicarian See of Friscati
Birthdate:
Nov 08, 1935
Country:
Colombia
Elevated:
Feb 02, 1983
More information:
www.catholic-hierarchy.org
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Italian Avverte sulla “inflazione di diritti” a danno della famiglia e della società
Oct 30, 2005
Lungi dall’essere una creazione dello Stato, la famiglia che è una istituzione anteriore e superiore a questo, è ora vittima di un “relativismo dei diritti” tradotto in un’autorità “capricciosa”, ha avvertito martedì il Presidente del Dicastero vaticano per la famiglia giunto nella capitale spagnola.

MADRID, mercoledì, 26 ottobre 2005 (ZENIT.org).- “Negli ultimi anni sono stati letteralmente inventati nuovi diritti”, “siamo sottoposti oggi ad un relativismo dei diritti”, ha denunciato il Cardinale Alfonso López Trujillo intervenendo su “I diritti delle famiglie” nell’inaugurazione del corso della Fondazione Universitaria Spagnola (www.fuesp.com).

“Viviamo in un momento in cui c’è un’inflazione di diritti – ha constatato –, ma che sono ideologicamente assunti di modo che la libertà che dicono di volere si applica solo in un senso e si discriminano quanti non la pensano allo stesso modo”.

Questo, ha avvertito il porporato, “sta provocando un grave danno alla società e alla famiglia”, perché “i diritti sacri della famiglia sono seriamente minacciati da questa straordinaria facilità di creare dal nulla diritti che non esistono”.

“Strumento nelle mani di una cultura insensata, di una tecnologia e di una scienza che vuole apparire senza limiti, quando in realtà li ha”, “l’uomo diventa una ‘cosa’, sulla quale si compiono manipolazioni”, “e sorgono nuove definizioni sulla vita e il suo inizio, sul matrimonio e sulla famiglia”, ha constatato, secondo quanto citato da “Análisis Digital”, organo informativo dell’Arcidiocesi di Madrid.

Giovanni Paolo II, ha ricordato il Cardinale López Trujillo, ha affermato che la famiglia e il matrimonio sono patrimonio dell’umanità.

“E’ questa la base dei popoli, non ci sono popoli senza famiglia. I popoli non si capirebbero come tali senza la gigantesca realtà della famiglia, che è la sua base e il suo fondamento”, ha sottolineato, ricordando che sia per i credenti che per i non credenti la famiglia è un pilastro fondamentale.

“Già nel pensiero di Aristotele e Platone si difende l’idea che la famiglia non sia una creazione dello Stato, una gentile concessione dei legislatori, ma che sia anteriore e superiore allo Stato”, ha sottolineato il Presidente del Pontificio Consiglio della Famiglia.

“Quanti inventano diritti immaginano che la famiglia sia una condiscendenza della società, prodotto e risultato dei legislatori”, al margine di “una visione di legge naturale” e di “un’antropologia coerente”, ha denunciato.

“Allora i Parlamenti hanno l’autorità, un’autorità capricciosa. Per questi capricci l’autorità diventa totalitaria e crede di poter fare tutto”, ha avvertito.

“Questo è il problema centrale riguardo ai diritti della famiglia in Spagna – ha riconosciuto il Cardinale López Trujillo –. Credono che la legge crea le cose ed è una forma di prassi irriverente. Non credono che la legge è buona perché fa il bene, ma che la legge è buona perché è legge. Questo è il positivismo giuridico ed è la forma più tranquilla e irresponsabile di concepire l’uomo e la società”.

“Sembra che i politici possano imporre ciò che vogliono, lo stile di famiglia che vogliono. Difendono l’idea per cui in un matrimonio non sono necessari un uomo e una donna, ma due persone, rifugiandosi dietro il fatto che è un diritto di democrazia, di maggioranza. Tutto sta per loro nell’arbitrarietà e nel capriccio”, ha proseguito.

In questo contesto, secondo il porporato, “bisogna lottare per il diritto naturale, che viene schiacciato e ignorato”.

“Se la famiglia non ha diritti, cosa può aspettarsi dalla società?”, ha chiesto.

Il Cardinale López Trujillo ha insistito sul fatto che la famiglia, come pilastro anteriore e superiore allo Stato, non può essere relegata all’interno della società. “Ha delle funzioni e ha una sovranità. Questa sovranità esiste perché le famiglie si organizzino politicamente”, ha sottolineato.

Secondo lui, molte famiglie non hanno compiuto questo passo e per questo sono vittime di leggi imposte. “Se le famiglie prendono forza ed esigono rispetto, prima o poi saranno ascoltate dai governanti – ha avvertito –. Se lasciamo passare impunemente tutto ciò che accade nella società, senza una lotta di pensiero e di presenza, che guarda al futuro, vorrà dire arrenderci”.
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