Thailandia, messa di ringraziamento per il primo anniversario del Papa
Jul 03, 2006
Nel Paese si usa celebrare il pontificato la domenica precedente la Festa dei SS. Pietro e Paolo. A Bangkok il Nunzio ricorda la missione del Papa, costruire una società basata sull’amore, mentre il cardinale Kitbunchu invita i fedeli alla carità ed al perdono, "primi bisogni della nostra società".
Bangkok (AsiaNews, 27 Giugno 2006) – La Chiesa thailandese “si unisce a quella universale nel ringraziare Dio per il pontificato di Benedetto XVI e chiede a tutti i fedeli di pregare per la rapida realizzazione della missione del Papa, la creazione di una società basata sull’amore”.
Con queste parole il cardinale Michai Kitbunchu, arcivescovo della capitale thailandese, ha presieduto la messa di ringraziamento che si è tenuta domenica 25 giugno nella cattedrale dell’Assunzione per festeggiare il primo anniversario dell’elezione al soglio pontificio di Benedetto XVI. La messa di ringraziamento, celebrata in tutte le chiese del Paese, si è svolta in ritardo rispetto al reale anniversario, che cade il 16 aprile. Questo perché in Thailandia si usa festeggiare il pontificato la domenica precedente la Festa dei SS. Pietro e Paolo, 29 giugno.
Fra i presenti alla celebrazione di Bangkok vi erano il cardinale Renato Martino – presidente del Pontificio consiglio giustizia e pace – il nunzio Salvatore Pennacchio, sette vescovi, sacerdoti e religiose, diversi membri del corpo diplomatico oltre ai fedeli della cattedrale.
“Sappiamo tutti – ha detto il cardinale Kitbunchu durante l’omelia – che Gesù Cristo, che ha donato la sua vita per la nostra salvezza, rappresenta l’immenso amore di Dio. La Chiesa chiede ad ognuno di essere determinato nel condividere questo amore con gli altri tramite la carità, di cui la nostra società ha estremo bisogno, ed il perdono, urgente necessità per guidare l’umanità alla pace”.
“In questa occasione così speciale – ha aggiunto – la Chiesa thailandese si unisce a quella universale per proclamare la Buona novella, così ben spiegata dalla prima enciclica papale Deus Caritas Est, risposta alle domande che ci si pongono quando l’etica va in declino e cozza contro la verità della vita”.
Il nunzio, nel suo messaggio di ringraziamento, ha detto: “Io prego e desidero che la nostra comunità si possa unire con la persona e la missione del Papa, che vuole creare la cultura dell’amore. Così come ha scritto nell’introduzione dell’enciclica, in un mondo dove il nome di Dio è a volte accostato a desideri di vendetta ed all’odio ed alla violenza, questo messaggio è tempestivo e molto significativo”. “Il modo migliore per esprimere la nostra comunione – ha aggiunto – è quello di essere qui in suo onore e pregare per la sua intenzione”.
Il presidente della Conferenza episcopale thailandese, mons. George Yod Phimphisan, ha concluso ricordando che l’enciclica è stata tradotta in thai subito dopo la pubblicazione, e che estratti del testo sono stati pubblicati sul settimanale cattolico Udomsarn per rendere possibile a tutti i fedeli la lettura del testo.