Julián Cardinal Herranz Casado Julián Cardinal Herranz Casado
Function:
President of Interpretation of Legislative Texts, Roman Curia
Title:
Cardinal Deacon of St. Eugene
Birthdate:
Mar 31, 1930
Country:
Spain
Elevated:
Oct 21, 2003
More information:
www.catholic-hierarchy.org
Send a text about this cardinal »
View all articles about this cardinal »
Italian Il Cardinale Julián Herranz Casado incanta il parterre del Politecnico.
Oct 06, 2007
Ieri, al Politecnico di Bari si è svolta una brillante conversazione tra il Direttore delle Edizioni ARES, Dott. Cesare Cavalleri ed il Cardinale Julián Herranz Casado, Presidente della Commissione Disciplinare della Curia Romana nonché Presidente emerito del Pontificio Consiglio per i testi legislativi.

(puglialive.net, 03/10/07) Bari - L’incontro ha permesso all’auditorio di condividere accanto al porporato mezzo secolo di storia. Roberto Lorusso, organizzatore dell’evento, ci spiega a cosa dobbiamo l’iniziativa che ha portato il Cardinale Julián Herranz Casado a Bari.“Con il Direttore della Residenza Universitaria del Levante abbiamo pensato di fornire alla città di Bari una opportunità per accrescere il proprio bagaglio culturale ed il proprio desiderio di bene comune e questo mediante il contatto diretto con figure di grande spessore. Il Cardinale Herranz incarna tutto questo.

Testimone vivente di questi ultimi cinquanta anni di storia che non possiamo circoscrivere all’interno della Chiesa Cattolica ma che dobbiamo certamente estendere alla realtà universale.”
L’intensa testimonianza del Cardinale è racchiusa in unsuo recente libro - Nei dintorni di Gerico, Ricordi degli anni con san Josemaría & con Giovanni Paolo II, Edizioni Ares - che abbraccia i pontificati di Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Il titolo trae ispirazione da un appunto personale del Cardinale che in una notte del 1999 a Gerusalemme scriveva: “Da un arbusto cresciuto lungo il cammino di Gerico ho tagliato un piccolo ramo, per toccare con esso l’urna dove riposano a Roma le amatissime reliquie dell’uomo che è stato lo strumento di cui Dio si è servito perché la mia anima nelle tenebre acclamasse a Dio, lo incontrasse alla fine, si innamorasse di Lui e lo seguisse”.

La serata è stata aperta dal saluto del Rettore Ing. Salvatore Marzano che ha ringraziato i promotori di questa iniziativa l’Ing. Girolamo Inzerillo e Roberto Lorusso.
La scelta di effettuare tale evento proprio il 2 ottobre è significativa; in tale giorno, infatti, 79 anni fa san Josmarìa fondava l’Opus Dei. Sempre nel mese di ottobre, ma di 5 anni fa, Giovanni Paolo II procedeva alla canonizzazione del fondatore dell’Opera.

Il Cardinale Herranz ha raccontato le sue emozioni di quel 6 ottobre 2002. “Erano le cinque del mattino e la Piazza San Pietro si stava già riempiendo. Ho pensato alla traccia immensa lasciata all’umanità. Nei santi si rispecchia Cristo e san Josemarìa era innamorato di Cristo ed appassionatamente innamorato del mondo. A volte, purtroppo, i media abbassano il livello di bellezza del mondo.”

Il Cardinale ha avuto la fortuna di vivere in stretta vicinanza anche con Papa Giovanni Paolo II ed ha sottolineato che pur nella diversità che caratterizzava la personalità di Wojtyla e quella di Escrivà, i due santi erano accomunati dallo “stesso carisma, che è il carisma di Cristo ed è questo ciò che attira la gente. Pensavano di essere Pane di Dio da darsi. È giovane chi sa darsi ed è questo il comune denominatore fra loro.”

Herranz, importante testimone della nostra storia contemporanea, si è soffermato sull’influenza del ’68 nella società civile. Ha sottolineato l’importanza di risalire la corrente per difendere la dignità della persona umana, di fronte all’utopia totalitaristica della “giustizia senza libertà” e all’utopia agnostica della “libertà senza verità”. Bisogna “ribellarsi contro l’onda anticristiana e antiumana, contro l’onda del materialismo marxista, contro l’onda del neopaganesimo rivestito di laicità, ed infine contro l’onda del pansessualismo.

“Dobbiamo andare controcorrente per non essere trascinati in basso. La gente è più buona di quello che emerge dalle descrizione che ne vengono fatte sui media”.
Siamo sotto il pontificato di Benedetto XVI, il Conclave che ha portato all’elezione di Ratzinger è stato uno dei più brevi della storia ed il Cardinale Herranz ci ha spiegato il perché. Si è parlato di “quadruplice legittimità”: il prestigio intellettuale del grande teologo; la legittimità istituzionale del Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede e Decano del Collegio Cardinalizio; la legittimità romana in quanto membro della Curia da tanti anni; e la legittimità wojityliana dell’uomo di fiducia di Giovanni Paolo II.

A queste riconosciute quattro, Herranz aggiunge la legittimità spirituale di un sacerdote di profonda vita interiore e di vibrante spirito apostolico.

La conversazione si è chiusa con una riflessione sulla condizione della Chiesa in Cina. “Lì i religiosi vivono una realtà critica, sono costretti alla clandestinità, ma mettono a frutto una virtù poco praticata in Occidente, la pazienza.

” Dunque, un messaggio di fiducia e di speranza.
URL: http://www.cardinalrating.com/cardinal_41__article_6115.htm
Copyright © by www.cardinalrating.com