Angelo Cardinal Bagnasco Angelo Cardinal Bagnasco
Function:
Archbishop of Genua
Title:
Birthdate:
Jan 14, 1943
Country:
Italy
Elevated:
Nov 24, 2007
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Italian Lefebvriani, il cardinale Bagnasco: ''D'accordo con Benedetto XVI''
Jan 30, 2009
Unanime la condanna delle tesi del vescovo scismatico, che in una intervista ad una televisione svedese aveva negato che le camere a gas dei campi di sterminio nazista fossero mai esistite

Ancora accese le polemiche causate dalla decisione del Papa di revocare la scomunica ai vescovi lefebvriani e dalle affermazioni negazioniste di uno di loro, il britannico Williamson, rese pubbliche alla vigilia del decreto pontificio. Unanime la condanna delle tesi del vescovo scismatico, che in una intervista ad una televisione svedese aveva negato che le camere a gas dei campi di sterminio nazista fossero mai esistite. E alle numerose sollecitazioni a una ritrattazione giunte in questi giorni da ebrei e cattolici laici, si è aggiunta oggi, significativamente, quella dei vescovi tedeschi. In molti, dalla Francia al Belgio alla Germania, hanno definito oggi "inaccettabili" le tesi di Williamson. Il card.Angelo Bagnasco, in apertura di un Consiglio permanente della Cei pieno di temi caldi, afferma che i vescovi si stringono attorno a Papa Benedetto XVI contro ogni "critica ideologica e preconcetta", esprimono "apprezzamento" per l'atto di "misericordia" da lui compiuto verso gli scismatici lefebvriani e definiscono "ingiuste" le parole pronunciate da alcuni rabbini. Allo stesso tempo esprimono "dispiacere" per le "infondate e immotivate" dichiarazioni di Richard Williamson sulla Shoah". Tra ebrei italiani e Cei è ancora aperta la ferita della "Giornata per l'approfondimento del dialogo tra cattolici ed ebrei" del 17 gennaio scorso, dalla quale l'assemblea dei rabbini si è dissociata in polemica con la preghiera del venerdì riformata da Ratzinger. E, di fronte ai nuovi attacchi al pontefice, la Cei gli fa scudo. Ieri lo Yad Vashem, riferendosi alla revoca della scomunica unita alle dichiarazioni negazioniste, aveva gridato allo scandalo, e oggi il presidente dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane (Ucei), Renzo Gattegna, ha detto di attendersi "un gesto positivo" dalla Chiesa. A gettare acqua sul fuoco ha provato oggi l'"Osservatore Romano", con un articolo di prima pagina a firma del suo vicedirettore, Carlo Di Cicco, che riafferma la netta contrarietà del Vaticano e della Chiesa cattolica ad ogni forma di antisemitismo e nega decisamente che la revoca della scomunica a Williamson possa essere interpretata in alcun modo come una "resa" del Papa ai lefebvriani, nè tanto meno come un sostegno a tesi negazioniste. "In scena è andato un copione sbagliato - afferma Di Cicco - e così la revoca della scomunica ai vescovi ordinati nel 1988 è diventato un nuovo caso mediatico pieno di toni emotivi. Con tempismo frettoloso si è addossata a Benedetto XVI la colpa non solo di resa a posizioni anticonciliari, ma perfino, se non la connivenza, almeno l'imprudenza di sostenere tesi negazioniste sulla Shoah". Ipotesi smentite - secondo l'Osservatore romano - dall'insieme del suo magistero. E a riprova di una ferma condanna dell'antisemitismo, il quotidiano vaticano ha dedicato tutte le pagine culturali al Giorno della memoria della Shoah, nelle quali spicca un articolo della storica di origini ebraiche Anna Foa, proprio sul tema del negazionismo.
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