Angelo Cardinal Bagnasco Angelo Cardinal Bagnasco
Function:
Archbishop of Genua
Title:
Birthdate:
Jan 14, 1943
Country:
Italy
Elevated:
Nov 24, 2007
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Italian Il Cardinal Bagnasco chiede una “corretta informazione” sulla Chiesa
Jun 03, 2008
Il Presidente della CEI traccia un bilancio della recente Plenaria dei Vescovi italiani.

CITTA' DEL VATICANO, lunedì, 2 giugno 2008 (ZENIT.org).- Una “corretta informazione” è la richiesta formulata ai media dal Cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, commentando la 58ª Assemblea Plenaria dell'organismo.

Incontrando i giornalisti al termine dell'appuntamento, il porporato ha chiesto loro di dare “una corretta informazione su quanto Vescovi e Chiesa dicono”, perché se è vero che “è difficile sintetizzare un’Enciclica in un articolo”, “neanche si possono accettare le 'precomprensioni' da parte dei media”.

Il Cardinale ha anche esortato a far “prevalere il positivo senza ovviamente tacere del negativo”, perché “per fedeltà alla realtà va riconosciuto anche quanto c'è di più nobile nei fatti senza cercare a volte con insistenza gli aspetti più deteriori”.

“Sarebbe auspicabile dare un’informazione più attenta a ciò che di buono c’è e che dovrebbe essere riconosciuto”, ha aggiunto, auspicando che “prevalga il positivo nella comunicazione delle cose, non perché vogliamo chiudere gli occhi davanti alla realtà delle cose, nella quale c’è anche una schiuma negativa, che esiste ma è appunto schiuma”.

Di fronte ai problemi che attraversa attualmente il Paese, il porporato ha quindi chiesto “rispetto e accoglienza più che tolleranza” e “uno sforzo educativo” per favorire “una convivenza sempre più degna dell'uomo” e “per noi cristiani nel segno del Vangelo”.

Circa l'immigrazione clandestina e i Centri di Permanenza Temporanea, il Cardinale ha esortato a far sì che “ciò che deve essere temporaneo non si allunghi troppo e soprattutto non diventi permanente”.

“Qualunque provvedimento il Parlamento prenda – ha dichiarato –, deve rispondere alla duplice necessità di salvaguardare la doverosa sicurezza per i cittadini e l'accoglienza che da sempre caratterizza la storia del nostro popolo”.

Tra gli altri argomenti trattati nella conferenza stampa con i giornalisti, figurano la “concezione antropologica” ispiratrice della cultura che secondo il porporato dovrebbe guidare l'azione del Parlamento italiano, fondata sui valori della solidarietà e della fraternità, e la laicità dello Stato.

“Ci sono umanesimi diversi dal punto di vista culturale – ha riconosciuto –: c’è quello di stampo personalista dove la concezione è sostanzialmente relazionale, e quello di stampo più individualista, dove la persona è un’isola tra le isole”.

“Ma penso – ha poi aggiunto – che tutte le forze in campo sempre più si ispirino a una concezione dove il valore della relazione sia sorgente ispirativa e fondante di decisioni concrete. Non credo assolutamente al pericolo di una 'religione civile'”.

“Non ci sono forme e volontà di ingerenze nelle cose pubbliche – ha aggiunto –. I Vescovi semplicemente esercitano il loro magistero sui temi dell’etica. Servono serenità e oggettività nel riferirlo, perché questo possa essere capito”.

In seguito ai vari episodi di violenza che hanno visto ultimamente come protagonisti i giovani, il porporato ha proposto “un potenziamento ed un rilancio della pastorale giovanile ordinaria sia all'interno delle chiese locali che dei movimenti, chiamati tutti ad essere punti di riferimento anche per chi non frequenta la Chiesa”.

Il Cardinal Bagnasco ha anche ricordato che il sostegno invocato dal Papa per le scuole cattoliche non viola le norme costituzionali, perché “in Italia l’attuale sistema educativo prevede la scuola pubblica” e non più “la suddivisione tra scuola statale e scuola privata. La scuola pubblica può essere statale o parificata, ma sempre all’interno dell’ordinamento scolastico nazionale del quale lo Stato è garante”.

“E se dunque tutte le scuole che rientrano in tale ordinamento fanno servizio pubblico – ha osservato – non è corretta per gli istituti cattolici che rispettano tali requisiti – e sono la stragrande maggioranza – la dizione di scuola privata”, escludendo in questo modo il sostegno pubblico.

“Auspichiamo che sia riconosciuta la libertà educativa dei genitori, cioè la libertà che compete loro di offrire la forma educativa che ritengono più consona”, “un diritto-dovere che nessuno può sostituire”, ha affermato.

Quanto alla politica, il Cardinal Bagnasco ha detto di seguire con attenzione l'operato del Governo: “Noi guardiamo i frutti, e i buoni frutti possono venire da qualunque parte”.
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