Le riflessioni sulla 23.ma GMG di Sydney del cardinale Stanislaw Rylko
Jul 13, 2008
Per riscoprire le radici cristiane, la Giornata mondiale della gioventù è un dono provvidenziale per la Chiesa dei nostri tempi, un invito a riscoprire, nella propria vita, lo Spirito Santo. E’ questa la convinzione del cardinale Stanislaw Rylko, presidente del Pontificio consiglio per i laici, intervistato da Pietro Cocco:
(Radio Vaticana, 12/07/2008) R. - Le GMG sono eventi ecclesiali che riguardano la Chiesa in tutte le sue componenti. La diffusione di un cristianesimo stanco, scoraggiato, ci fa sentire forte il bisogno della testimonianza di fede piena di slancio e di entusiasmo, che parte proprio dalle Giornate mondiali della gioventù. In questo senso, esse sono veramente un dono provvidenziale per la Chiesa del nostro tempo.
D. - Qual è l’obiettivo di questa GMG a Sydney?
R. - Questa Giornata mondiale vuole essere come una nuova Pentecoste. Benedetto XVI invita i giovani a riscoprire, nella propria vita, lo Spirito Santo. Questa GMG si prefigge, soprattutto, di aiutare i giovani a capire l’importanza della Confermazione, il Sacramento mediante il quale lo Spirito Santo ci dà forza speciale per testimoniare la nostra fede nel mondo.
D. - Eminenza, le Giornate mondiali della gioventù possono aiutare ad arrivare al cuore dei giovani, anche a quelli che non si identificano con la comunità ecclesiale o che non si riconoscono pienamente in essa?
R. - Le Giornate mondiali della gioventù sono pensate anche, e non da ultimo, per i giovani lontani dalla fede, che non di rado vi arrivano seguendo degli amici, secondo la regola evangelica del “vieni e vedi”. Non è infrequente che la partecipazione alla GMG rappresenti per loro una svolta determinante per la vita. Non è raro che questo evento porti alla riscoperta della fede o perfino alla decisione di farsi battezzare.
D. - A suo avviso, cardinale Rilko, che cosa portano i giovani del mondo a Sydney e che cosa riporteranno a casa dall’Australia?
R. - I giovani portano, innanzitutto, la loro giovinezza che è la loro più grande ricchezza. Portano la loro fede giovane, da professare e celebrare con gioia. Portano le loro esperienze, gli interrogativi, i problemi che vivono nei loro rispettivi Paesi. Da Sydney, invece, porteranno a casa l’esperienza entusiasmante della Chiesa come popolo radunato dalla stessa fede in Gesù Cristo e animato dal suo Spirito. Riporteranno, come bussola sicura che indica la strada, la parola forte del Successore di Pietro. Per molti giovani cristiani, le GMG sono infine diventate un importante serbatoio di coraggio della fede: un efficace antidoto per non sentirsi più soli una volta tornati a casa a vivere la fede in Gesù Cristo.