Il Cardinale Comastri: "ognuno vale quanto ama"
Mar 05, 2008
In una messa al Centro San Lorenzo di Roma.
CITTA' DEL VATICANO, domenica, 2 marzo 2008 (ZENIT.org).- Il valore di ognuno di noi verrà misurato sull'amore, ha detto il Cardinale Angelo Comastri, Arciprete della Basilica Vaticana, ai giovani che il 29 febbraio hanno preso parte alla Messa presso il Centro Internazionale Giovanile San Lorenzo.
Commentando la lettura del Vangelo dove uno scriba chiede a Gesù quale sia il più grande tra i comandamenti, il presule ha detto: “Anche noi questa sera come lo scriba chiediamo a Gesù: qual è il primo comandamento? Qual è la cosa che più conta davanti a Dio?”.
“Davanti a Dio uno vale quanto ama. È una rivoluzione. Nel mondo si usano altri criteri di valutazione. Davanti a Dio esiste un solo valore: l’amore”, ha spiegato.
“Al termine della vita ci peserà tutti con la bilancia della carità e ognuno varrà quanto ha amato (cf. Mt 25)”, ha proseguito.
E ha ricordato ai giovani che Madre Teresa riassumendo il Vangelo diceva: “Il Vangelo è tutto su cinque dita: lo avete fatto a me”.
“Ma perché conta solo la carità?”, si è chiesto il Cardinale Comastri.
“La risposta – ha proseguito – è, ancora una volta, la rivoluzione del cristianesimo: perché Dio è amore. Se tu sei nell’amore hai Dio con te, e se hai Dio con te sei già nel paradiso; al contrario, se ti manca Dio, non hai niente”.
Riferendosi all’episodio della donna peccatrice che lava i piedi di Gesù e li asciuga con i suoi cappelli nella casa di un notabile fariseo, il presule ha detto: “Questa donna in quel momento dichiara col suo gesto: io credo che tu sei l’amore. Io l’amore non l’avevo incontrato fino ad oggi, ma adesso che ti ho incontrato ho capito che Dio è amore”.
“E Gesù dice a Simone che l’aveva invitato: tu sei apparentemente buono, ma il tuo cuore è di ghiaccio, tu davanti a Dio non vali niente. Questa donna invece ha capito, ha incontrato l’amore. Ebbene, questa donna è più grande di te”, ha continuato.
Poi rivolgendosi ai giovani ha posto la seguente domanda: “Noi frequentiamo il tempio, ascoltiamo la parola di Dio, riceviamo l’Eucaristia, ma quante volte non entra in noi la carità?”.
“In questo tempo di Quaresima, siamo tutti invitati alla conversione, tutti abbiamo bisogno di convertirci per accogliere la strabiliante novità del Vangelo: ognuno vale quanto ama”.
Il Centro San Lorenzo è stato voluto da Papa Giovanni Paolo II e inaugurato dallo stesso Pontefice il 13 marzo 1983. Offre accoglienza e un’animazione liturgica e sacramentale ai giovani residenti o ai pellegrini che si trovano nella città di Roma. Il Centro conserva la prima croce delle Giornate Mondiali della Gioventù donata da Papa Wojtyla ai giovani nell’Anno Santo 1984.
Ogni venerdì, il programma del Centro prevede due ore di adorazione a partire dalle ore 16:00, seguite dalla preghiera del rosario per le Giornate Mondiali della Gioventù e da una Messa presieduta generalmente da Vescovi o Cardinali.