Paul Josef Cardinal Cordes Paul Josef Cardinal Cordes
Function:
President of the Pontifical Council "Cor Unum"
Title:
Birthdate:
Sept 05, 1934
Country:
Germany
Elevated:
Nov 24, 2007
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Italian Paul Josef Cordes, Cardinale nella chiesa della "nuova evangelizzazione"
May 13, 2008
Le nuove realtà ecclesiali, nuovi missionari.

CITTA' DEL VATICANO, domenica, 11 maggio 2008 (ZENIT.org).- La nuova evangelizzazione dà oggi senso al ruolo di un Cardinale, così come a quello di ogni battezzato, ha spiegato il Cardinale Josef Cordes prendendo possesso della chiesa titolare che gli è stata affidata da Benedetto XVI.

Al presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum" il Papa ha affidato la chiesa di San Lorenzo in Piscibus, un piccolo tempio medievale che si trova dietro Via della Conciliazione, accanto a piazza San Pietro, trasformato da Giovanni Paolo II nel centro internazionale di accoglienza ai giovani pellegrini.

Il 9 marzo, Benedetto XVI ha celebrato i 25 anni del centro nella chiesa e il Cardinale Cordes ha considerato che la solennità della Pentecoste fosse il momento migliore per la "presa di possesso" della sua chiesa, dopo essere stato creato Cardinale il 24 novembre scorso.

Essere Cardinale, ha spiegato nell'omelia, non significa solo partecipare al conclave di elezione di un Papa; vuol dire impegnarsi in modo particolare nella "nuova evangelizzazione", promossa oggi dallo Spirito Santo, proprio l'obiettivo per il quale è nato questo centro.

Papa Karol Wojtyla ha dato al Cardinale Cordes, quando era vicepresidente del Pontificio Consiglio per i Laici, il compito di fondare il centro, in cui in 25 anni hanno offerto il proprio contributo giovani cattolici provenienti da varie realtà ecclesiali: la Comunità dell'Emmanuele, gruppi carismatici, Giovani francescani, Sant'Egidio, Quinta dimensione, seminaristi studenti di Roma, Cammino Neocatecumenale, Movimento dei Focolari, Comunione e Liberazione, Regnum Christi, Alpha e Omega...

La Pentecoste, ha detto il porporato nell'omelia, rappresenta una chiamata alla "nuova evangelizzazione" perché "il fuoco, la fiamma dello Spirito di Dio vuole infiammare gli altri". "Ci spinge fuori. E nessuno dica che la gente non ne ha bisogno!".

"Dove sono i missionari?", si è chiesto, rispondendo: "Pare che Dio abbia pensato già da anni a questa necessità della sua Chiesa", "poiché fin dalla metà del secolo scorso ha spinto nei cosiddetti movimenti e nuove realtà uomini e donne a risvegliare nella Chiesa gusto per l'evangelizzazione", ha aggiunto.

"Ha dato a loro la grazia di parlare in modo affascinato e affascinante di Gesù Cristo; di accendere gli animi alla sequela di Cristo; di trovare in Gesù di Nazareth - così come la Chiesa lo annuncia - il perno della propria esistenza e la fonte di una pienezza di vita".

"Questi gruppi non costruiscono nuove barriere tra consacrati e laici, tra missione nella Chiesa e missione nel mondo. Sebbene questo non significhi cancellare la diversità di ministeri e delle

responsabilità: essi cercano di risvegliare in tutti gli stati di vita l'amore per Cristo, nostro fratello e nostro Signore, perché da lui solo possono venire salvezza e gioia", ha osservato.

"Nonostante l'aggressività della secolarizzazione, che vuole indurre tutti noi all'idolatria dell'io, essi conservano Cristo come stella che guida la loro attività".

"Non che essi siano cristiani 'più perfetti'!", ha avvertito. "Sono peccatori come tutti gli altri. Ma sono speciali perché Dio li ha preparati meglio alla sfida decisiva di oggi: la nuova evangelizzazione".

Prendendo possesso della sua diaconia, il Cardinale ha concluso assicurando che "la chiesa San Lorenzo in Piscibus vuole e deve essere dentro al Vaticano un segno tangibile della nuova evangelizzazione, un appello per me e te".
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