Joseph Cardinal Zen Ze-kiun, S.D.B. Joseph Cardinal Zen Ze-kiun, S.D.B.
Function:
Bishop of Hong Kong [Xianggang]
Title:
Birthdate:
Jan 13, 1932
Country:
Hong Kong
Elevated:
Mar 24, 2006
More information:
[link=http://www.catholic-hierarchy.org/bishop/bzenz.html][www.catholic-hierarchy.org]
Send a text about this cardinal »
View all articles about this cardinal »
Italian Storia di Joseph Zen Zekuin, il nuovo cardinale di Benedetto XVI
Feb 25, 2006
La scelta del Pontefice di creare 3 nuovi cardinali asiatici, porta a 20 la rappresentanza di questo continente nel Concistoro, alla pari con i numeri del Nordamerica.

(aprileonline.info, 25/02/2006) Il Papa ha scelto Hong Kong, Seoul e Manila invece di Parigi, Barcellona e Dublino, tradizionali sedi cardinalizie.
La scelta del Pontefice non si basa sui numeri assoluti: i cattolici asiatici rappresentano, infatti, solo l’1-2% della popolazione complessiva del continente (3,9 miliardi, i due terzi della popolazione mondiale). Benedetto XVI sembra piuttosto voler scommettere sul futuro di queste chiese e sul loro dinamismo. Almeno il 50% dei cattolici asiatici frequenta la messa la domenica, i nuovi battezzati, per lo più adulti, crescono del 5% l’anno, e – dato decisivo per il Vaticano che deve affrontare una crisi delle vocazioni religiose – in Asia si registra una crescita del clero e del personale religioso (+ 1.422 nel 2004), mentre nello stesso periodo in Europa vi è stato un calo di 1.876 unità.

Chi è il cinese nominato cardinale da Benedetto XVI
Il neo cardinale Joseph Zen Zekuin è ben noto agli osservatori internazionali. Il vescovo di Hong Kong è un anziano prelato da molti anni impegnato sul piano religioso ma anche sociale e politico. Nato nel 1932 si trasferisce giovanissimo da Shanghai a Hong Kong, dopo che l’abbazia dove viveva era stata bombardata dalle truppe comuniste. Diventa prete nel 1961 e fino al 1973 insegna al Seminario cattolico della ex-colonia inglese.
Nel 1978 è nominato Superiore Provinciale dei Salesiani per la Cina “esterna” (Hong Kong, Macao e Taiwan). Presto lascia l’incarico e dal 1983 fino al 1996 insegna nei vari seminari della chiesa ufficiale e di quella “clandestina” in diverse zone della Cina. Quest’esperienza fa di lui uno dei maggiori conoscitori della realtà di tutte e due le chiese cattoliche cinesi. Nel 1996 viene nominato vescovo coadiutore di Hong Kong.

Dopo la gaffe (voluta?) del Vaticano, che nel 2000, in pieno Giubileo, canonizzò 120 martiri cattolici vittime della “Rivolta dei Boxer”, per di più proprio il 1° ottobre, anniversario della proclamazione della Repubblica popolare, gli fu impedito dal Governo cinese per ben 6 anni di visitare il paese.
La rivolta nel 1900 dei Boxer, o Società dei Pugni Armoniosi "I H'o t'uan", è infatti considerata dai cinesi uno dei momenti più alti della lotta del loro popolo contro le potenze coloniali ree di aver condotto le due guerre dell’oppio per potere depredare le ricchezze del Paese. Tra il 1839 e il 1860 l'Inghilterra, dapprima sola (prima guerra dell'oppio, 1839-1842) e poi alleata alla Francia (seconda guerra dell'oppio1858-1860) aveva imposto con la forza delle armi alla Cina dei Qing (i Manciù) l'apertura al commercio internazionale ed …ai missionari.

Nel 2002 viene nominato vescovo ed esprime riserve, alcune condivisibili altre meno, sia sulle proposte di legge anti-sovversione, richieste dall’articolo 23 della “Basic Law”, adottata in seguito alla riunificazione dell’ex-colonia con la madre patria avvenuta nel 1997, che contro la diminuzione del ruolo della chiesa cattolica nella scuola. Non sono mancate le sue prese di posizioni contrarie al primo Governatore post-unificazione, Tung Chee-hwa, poi sostituito dalle stesse autorità di Pechino.
Con il Governo di Hong Kong ha iniziato una battaglia legale per difendere le scuole cristiane.

Solidarnosc a Hong Kong ?
Il neo cardinale aveva schierato, ultimamente, la chiesa cattolica a favore del referendum per il suffragio universale nell’ex- possedimento britannico. Così, alla marcia del 4 dicembre scorso, Monsignore Zen Zekiuin ha partecipato in prima fila ad una grande manifestazione che ha radunato decine di migliaia di persone. Il vescovo di Hong Kong è anche intervenuto al comizio finale al Victoria Park insieme agli altri leader democratici.
In quella occasione, il suo discorso è stato di un certo spessore anche perché ha messo in luce il nesso tra diritti democratici e diritti sociali. “Chiediamo un sistema democratico – ha sostenuto il prelato – per assicurare i diritti dei settori più deboli della società, per ridurre la disuguaglianza fra ricchi e poveri e per permettere ai poveri di condividere con noi i frutti del nostro impegno”.

C’è da segnalare infine che ad Hong Kong, a ridosso dell’ultima riunione del Wto, si è riunita la Cisl internazionale, che sostiene l’esperienza di China Labour , un locale sindacato indipendente che tenta di organizzarsi anche nel resto della Repubblica popolare. Gli ambienti cattolici sembrano tentati di applicare alla Cina un qualche schema stile Solidarnosc in un contesto ovviamente molto diverso da quello originale, mentre la Cgil e la Uil puntano su un dialogo critico con il sindacato ufficiale.
36 READERS ONLINE
INDEX
RSS Feed
back to the first page
printer-friendly
CARDINALS
in alphabetical order
by country
Roman Curia
under 80
over 80
deceased
ARTICLES
last postings
most read articles
all articles
CONTACT
send us relevant texts
SEARCH