Roma, attesa per domani la nomina del cardinale Vallini
Jun 27, 2008
È attesa per domani a mezzogiorno la nomina del cardinale Agostino Vallini a Vicario generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma.
26 giu (Velino) - Nella Sala Clementina del Palazzo apostolico attenderanno l’annuncio i responsabili della diocesi di Roma, presente anche il cardinale Camillo Ruini, che “lascia” dopo 17 anni e mezzo. Sul nome di Vallini, attuale Prefetto del Tribunale della Segnatura Apostolica, pare ci sia la convergenza sia di Ruini sia del cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato vaticano, ma soprattutto la ferma decisione del Papa, che lo ha “convinto” ad accettare questo incarico che il porporato inizialmente voleva rifiutare. Le premesse di stima e fiducia ci sono dunque tutte per Vallini, un principe della Chiesa al quale sembra si possa adattare quell’espressione di “umile lavoratore nella vigna del Signore” che Benedetto XVI usò nel giorno della sua elezione al soglio di Pietro. Esperto canonista e studioso riconosciuto, il cardinale Vallini, 68 anni, non manca di esperienza pastorale, che ha sviluppato prima a Napoli e poi ad Albano. Vissuto nella città partenopea, dimostrando doti di spiccata umanità, ha comunque mantenuto un profilo di grande riservatezza. Una dote quest’ultima molto apprezzata da Benedetto XVI e ancora di più - se così si può dire - da Bertone, per il quale i rapporti col mondo politico devono fare capo esclusivamente alla Segreteria di Stato. In questo senso un profilo come quello di Vallini dopo Ruini risponde perfettamente allo scopo.
Il cardinale Agostino Vallini è nato a Poli il 17 aprile 1940. Suo padre, maresciallo dei Carabinieri, è stato deportato nei lager nazisti durante la seconda guerra mondiale. La famiglia Vallini si è quindi trasferita a Napoli, dove il futuro cardinale ha vissuto gli anni dell’adolescenza e del seminario (fino al 19464), e dove è poi tornato prima da professore, poi da Rettore del Seminario Maggiore, quindi da vescovo ausiliare e vicario generale (al fianco del cardinale Michele Giordano). Tra un periodo napoletano e l’altro, il cardinale ha prestato la sua opera a Roma, prima come studente - si è laureato alla Lateranense in “utroque iure” - poi come docente di Diritto pubblico ecclesiastico. Dopo undici anni di servizio come ausiliare a Napoli, il 13 novembre 1999 è stato chiamato a guidare la Chiesa suburbicaria di Albano, dove è stato vescovo per cinque anni, finchè nel 2004 Giovanni Paolo II lo ha nominato prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, incarico che ricopre tuttora. È stato creato cardinale da questo Papa, nel suo primo concistoro, il 24 marzo del 2006.