Il cardinal Tonini tra i malati improvvisa una ninna nanna in piacentino
Oct 28, 2007
Il cardinal Ersilio Tonini in visita all'ospedale di Codogno. Ieri mattina, in forma privata, il sacerdote piacentino ha fatto tappa al presidio, accogliendo l'invito del suo amico di lunga data, il primario del reparto di Medicina Luciano Fugazza.
Codogno - (LIBERTA', 26 ottobre 2007) Il 93enne cardinale si è intrattenuto con i degenti, andando stanza per stanza e salutando anche il personale medico ed infermieristico. «Il malato è una persona, non un numero e soprattutto deve essere un fine, mai un mezzo», ha ricordato il sacerdote piacentino. Poi ha aggiunto. «Qui in ospedale le differenze sociali si annullano. Nessuno potrà mai dire "lei non sa chi sono io", nemmeno il Papa», ha sottolineato con il solito spirito. Poi il cardinale ha elogiato l'ospedale, che stava visitando per la prima volta, dove ha riscontrato «ordine, pulizia, quiete e serenità». Con grande umanità, ad un certo punto, il presule si è interrotto mentre una barella di una persona anziana stava passando in corridoio: su richiesta della parente al seguito, ha pregato, impartendo la benedizione alla persona malata. Alla domanda sul motivo della visita in città, il cardinale ha sorpreso tutti canticchiando un ninna nanna in dialetto piacentino, ricordando che nella parole della nenia si cita anche Codogno: «Questo per far capire che il legame tra le due sponde del Po è sempre stato forte».
Poi sono emerse le sue radici contadine quando, in una occasione, ha rivolto una battuta in dialetto ad un deputato ribadendogli che potevano benissimo essere adottate come regole di un buon amministratore: «Un pezzo di pane, volersi bene e coscienza pulita». Fugazza ha sottolineato che anche quest'anno partirà l'esperienza di volontariato grazie alla disponibilità di una quarantina di studenti dell'Itis Cesaris di Casale che, dai primi di novembre, si alterneranno, durante la settimana, per far compagnia ai degenti.