Pedofilia o omosessualità incompatibili con il sacerdozio
Dec 04, 2005
"Coloro che diventano omosessuali o pedofili ce ne sono molti che da ragazzi sono stati sfruttati e hanno subito abusi. La pedofilia genera altri pedofili"
(ansa, 29 novembre 2005) ROMA - "E' una cosa logica, di tutta evidenza", sulla quale "non c'è neanche la necessità di un commento". Così il cardinale Ersilio Tonini vede le nuove norme pubblicate oggi dal Vaticano con cui le persone omosessuali vengono escluse dal sacerdozio.
"La Chiesa, dal 300 in poi - commenta all'Ansa il card. Tonini -, ha scelto di affidare il ministero sacerdotale a coloro che in precedenza avevano adottato lo stato monacale. Lo spirito della legge è ancora questo: non farsi una famiglia, ma avere il cuore libero e disponibile per tutti. Resta questo l'ideale più opportuno, quello della massima disponibilità".
"Quando poi si arriva addirittura ai sacerdoti pedofili o omosessuali - aggiunge il porporato -, si tratta di una condizione di estrema delicatezza, da affrontare con le dovute cautele, ma assolutamente incompatibile con lo stato sacerdotale".
Parlando più in generale dell'omosessualità, per il card. Tonini bisogna ribadire come "la famiglia sia quella costituita da uomo e donna, il luogo della procreazione, e in questo contesto l'omosessualità non ha spazio", per quanto in ambito sociale occorra evitare "ogni discriminazione", come sottolinea anche l'Istruzione vaticana.
"Sono stato per tanti anni parroco a Salsomaggiore - ricorda il porporato -, ho conosciuto tante persone che si trovavano in questa condizione, venivano anche a confidarsi con me. Non si tratta di esseri abominevoli da cacciare via: spesso sono persone che 'avvertonò la tendenza, ma la dominano, riescono a controllarla. E soprattutto la vivono con sofferenza".
"Quando mi chiesero un parere sul Gay Pride del 2000 - ricorda ancora Tonini - dissi che ero sorpreso poichè l'omosessualità veniva esaltata come una 'glorià di cui vantarsi, mentre per chi conosce l'atroce sofferenza di queste persone far credere questo è una menzogna. Inoltre, approfittare del Giubileo a Roma significava sottrarre agli omosessuali l'unico riferimento che hanno, quello della Chiesa, che deve essere sempre attenta a seguirli e aiutarli, in quanto fratelli che hanno delle difficoltà da superare".
"E' inoltre da sapere - conclude Tonini - che tra coloro che diventano omosessuali o pedofili ce ne sono molti che da ragazzi sono stati sfruttati e hanno subito abusi. La pedofilia genera altri pedofili. Ed è chi segna la crescita sessuale dei ragazzi che produce questo tipo di sofferenza".