«Suore di Sant'Anna patrimonio per la città»
Aug 06, 2005
Il cardinale Tonini alla festa della congregazione nella casa madre piacentina
(liberta.it, 27 luglio 2005) In tanti ieri pomeriggio si sono raccolti intorno alle suore di Sant'Anna per festeggiare la solennità della congregazione piacentina, fondata dalla beata Rosa Gattorno.
Nella casa madre sullo Stradone Farnese ha fatto ritorno il cardinale Ersilio Tonini che ha celebrato la messa solenne serale assieme ad una decina di sacerdoti ed al cappellano dell'istituto, don Giorgio Bosini.
È stato, quello del porporato, come detto, un ritorno. «Un gradito ritorno nel luogo in cui, novello sacerdote, ero stato nominato cappellano del noviziato. Ho auto modo di aiutare la formazione delle suore vivendo un'esperienza splendida - dice il cardinale appena arrivato nella casa-madre proveniente dalla sua residenza di Ravenna -.
Sono ritornato per rivivere quel clima di allora e per incoraggiare di nuovo queste persone. È bello ritrovarsi insieme: alcune di queste suore le ho viste da ragazzette». «Oggi è cambiato molto - aggiunge - da noviziato questa è diventata una casa di riposo. Queste suore però sono un patrimonio per la città e ricordano l'epoca di monsignor Scalabrini.
Fu un momento di grande slancio cattolico che fece di Piacenza un punto di riferimento un centro di rinnovamento di una espansione missionaria enorme. Nasce qui il movimento della cura degli emigranti».
Un movimento oggi più che mai d'attualità in Europa, con problematiche nuove come quella del terrorismo. Il cardinale ne parla volentieri con continui richiami ad un tempo non tanto passato:
«I tempi non sono facili ma anche settanta, ottanta anni fa non erano da meno. Quando un uomo oltre i cinquant'anni si ammalava di polmonite moriva inesorabilmente. Oggi siamo di fronte a pericoli diversi, ma dobbiamo far fronte alle difficoltà. Le difficoltà sono quelle che sprigionano in noi delle energie».
La convivenza tra Islam e cattolici deve essere possibile:
«Oggi in Europa non ci sono più guerre dopo che soli sessanta-ottanta anni fa gli europei stessi si fronteggiavano. Ecco perché sarà possibile anche una convivenza tra religioni diverse. L'Europa diventerà poi una grande terra di missione. Compito del cristiano non è quello di difendersi, ma di annunciare il Vangelo al mondo intero».
Alla celebrazione per la solennità dei santi Gioacchino e Anna, genitori di Maria Immacolata, hanno partecipato quasi tutte le suore della casa madre dello Stradone Farnese (alcune sono molto anziane). Come ha spiegato la superiora Cammilla Magliacano, sono 49 le religiose nell'istituto piacentino, mentre 2700 nelle case sparse per i cinque continenti, con un incremento delle vocazioni soprattutto in Sudamerica, Asia ed Africa.