Intervento del cardinale Bozanic all'incontro in Costa d’Avorio tra Chiese africane ed europee
Nov 15, 2010
Ha preso il via ieri, ad Abidjan in Costa d’Avorio, un Seminario promosso dalle Conferenze episcopali d’Africa e Madagascar (Secam) e dal Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee sul tema: “La nuova situazione della missione ad gentes. Scambio di presbiteri e di agenti pastorali e formazione. Vocazioni”. Circa 40 i partecipanti, tra membri degli Episcopati europei ed africani ed esponenti di Dicasteri vaticani. L’attenzione è data prevalentemente alla dimensione missionaria della Chiesa e al significato della collaborazione tra Chiese particolari. Ampio spazio anche alla nuova realtà della missione ad gentes sulle vocazioni sacerdotali e religiose e sulla formazione di agenti pastorali e seminaristi in Africa e in Europa. Si cercherà di individuare forme di confronto, scambio e sinergie tra Chiese africane ed europee per una nuova evangelizzazione. Dopo il Sinodo speciale per l’Africa nel 2009 - ha osservato nel suo intervento stamane il cardinale Josip Bozanic, arcivescovo di Zagabria e vice presidente della Ccee - “è emersa tutta la vitalità della Chiesa in Africa, ma abbiamo anche sentito il grido di aiuto da parte di un continente ancora ferito da tanti problemi, povertà e guerre. Il Sinodo – ha proseguito il porporato - è stato un segno di speranza proprio da chi riesce a vedere come l’amore di Dio non abbandona i suoi figli”. Ecco perché c’è veramente il desiderio profondo di continuare a sviluppare i legami per portare avanti la missione per il bene delle comunità e di tutto il popolo europeo ed africano. “Trovare Cristo è sempre trovare una persona o una comunità che lo ama e che, per questo, dà testimonianza - ha aggiunto ancora il vicepresidente degli Episcopati europei - non solo noi vescovi, ma tutti sacerdoti, religiosi, laici siamo tutti mandati per annunziare Gesù Cristo a tutti. Tutti siamo responsabili della missione della Chiesa”. Da quanto precisato dal cardinale, emerge più che mai l’urgenza della collaborazione fra le Chiese per organizzare nuove iniziative e coinvolgere tutte le comunità, movimenti ecclesiali e religiosi. “E’ la comunione con Dio – ha concluso il cardinale Bozanic - che ci mette dentro il desiderio di amare, come Lui ama e mettere quindi a disposizione anche la nostra vita e le nostre risorse per potere condividerli con altri. E ‘ solo nell’offrire che possiamo crescere e seguire la volontà si Dio. Questa è stata l’esperienza della Chiesa di tutti i tempi e sarà anche il futuro che ci tocca preparare e forse vivere”.