Il Cardinale Biffi ringrazia Dio per i suoi ottant'anni
Jun 15, 2008
Presiede un'Eucaristia nella Basilica di San Luca a Bologna.
BOLOGNA, domenica, 15 giugno 2008 (ZENT.org).- Il Cardinale Giacomo Biffi ha presieduto questo venerdì nella Basilica di San Luca a Bologna una concelebrazione liturgica solenne in occasione del suo ottantesimo compleanno.
Il porporato, Arcivescovo emerito della Diocesi di Bologna, ha confessato la difficoltà di prendere la parola in una circostanza così particolare, manifestando un sentimento di sorpresa e riflettendo sull'abitudine degli anziani di "ripercorrere il tempo andato".
Il Cardinale Biffi ha spiegato che è facile cadere nell'errore di considerare la "catena degli avvenimenti, dai quali siamo stati condizionati e plasmati", come "determinata quasi interamente dalla casualità".
"E' un pensiero che per un momento m'inquieta", ha confessato. "Ma solo per un momento, perché è subito vinto e superato dalla verità di un Dio che - se esiste, come esiste - non può che essere il Signore dell'universo, della storia e dei cuori, cui niente sfugge di mano: tutto obbedisce al suo disegno di salvezza e di amore".
"Alla luce di questa persuasione, ogni pagina di qualsivoglia biografia riceve un'altra lettura", ha osservato.
"Tutto ciò che sulle prime mi era sembrato contingente e fortuito mi si manifesta perciò come frutto di un progetto mirato: un progetto eccedente ogni mia immaginazione e del tutto gratuito, liberamente formulato da colui che è l'Eterno".
Il porporato ha spiegato che "la casualità è soltanto il travestimento assunto da un Dio che vuol passeggiare in incognito per le strade del mondo; un Dio che si studia di non abbagliarci con la sua onnipotenza e col suo splendore".
Da questo punto di vista, "ogni pensiero e ogni esame lasciano il posto alla contemplazione stupita dell'incredibile e arcana benevolenza del Padre della luce, dal quale discende ogni buon regalo e ogni dono perfetto" .
"Questa di stasera - ha confessato - è per me davvero un'Eucaristia" (in greco la parola significa "ringraziamento"). "Grazie diventa per me la parola che riassume tutte le altre; la parola cui non c'è più niente da aggiungere".
L'Arcivescovo emerito si è mostrato lieto di ringraziare nella Basilica di San Luca, tanto cara al popolo bolognese, e ha aggiunto: "Il mio canto di gratitudine e di lode è difettoso e inadeguato. Ma siete venuti in molti ad aiutare il mio povero grazie".
Dopo aver benedetto i fratelli nell'episcopato, i presbiteri che per tanti anni hanno generosamente collaborato con lui, i diaconi e tutti coloro che "oggi m'incoraggiate con la vostra presenza e il vostro affetto", il Cardinale Biffi ha concluso sottolineando di aver imparato a recitare in modo più profondo l'ultima parte dell'Ave Maria: "Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen".