Giuseppe Cardinal Caprio † Giuseppe Cardinal Caprio †
Function:
President Emeritus of Prefecture for the Economic Affairs of the Holy See, Roman Curia
Title:
Cardinal Priest of S. Maria della Victoria
Birthdate:
Nov 15, 1914
Country:
Italy
Elevated:
Jun 30, 1979
More information:
www.catholic-hierarchy.org
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Italian Muore a 90 anni il Cardinale Giuseppe Caprio
Oct 24, 2005
Appena appresa la notizia della morte del Cardinale Giuseppe Caprio, Benedetto XVI ha inviato un messaggio in cui esprime il riconoscimento per il prezioso servizio prestato alla Chiesa da parte del Presidente emerito della Prefettura per gli Affari Economici della Santa Sede.

CITTA’ DEL VATICANO, lunedì, 17 ottobre 2005 (ZENIT.org).- In un telegramma inviato alla sorella del Cardinale, Maria Caprio, il Pontefice confessa la sua “ammirazione” per questo “solerte collaboratore di ben cinque Papi miei predecessori che gli affidarono delicati e importanti uffici”.

Le esequie del porporato, spentosi questo sabato e che presto avrebbe compiuto 91 anni, saranno presiedute da Benedetto XVI martedì 18 ottobre, alle ore 11:00, presso l’Altare della Cattedra della Basilica Vaticana.

Il Cardinale Caprio è nato il 15 novembre del 1914, a Lapio, nell’arcidiocesi di Benevento.

Ordinato sacerdote il 17 dicembre 1938, ha compiuto i propri studi nella Pontificia Accademia Ecclesiastica prima di trascorre un periodo di servizio presso la Segreteria di Stato.

Nel 1947, fu inviato presso l'Internunziatura Apostolica di Cina, dove rimase fino al settembre 1951 quando fu espulso dai comunisti, dopo aver sofferto tre mesi di domicilio coatto.

Papa Paolo VI gli affidò il delicato incarico di Sostituto della Segreteria di Stato, il 14 giugno del 1977. Mentre, Giovanni Paolo II lo pose a capo dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, il 30 aprile del 1979, creandolo Cardinale il 30 giugno di questo stesso anno.

Dal 1981 al 1990 è stato Presidente della Prefettura per gli Affari Economici della Santa Sede, e dal 1988 fino al 1995, Gran Maestro dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Con la morte del Cardinale Caprio, il Collegio Cardinalizio risulta ora composto da 180 Cardinali, dei quali 112 sono elettori e 68 non elettori.
French Funérailles du cardinal Caprio
Oct 24, 2005
De Nankin à Rome, le pape Benoît XVI a rendu hommage au défunt cardinal Caprio pour sa mission au service de l’Evangile.

ROME, Mardi 18 octobre 2005 (ZENIT.org) - Benoît XVI a présidé ce matin en la basilique vaticane les funérailles du cardinal Caprio, en présence de la famille du défunt et de quelque 50 cardinaux actuellement présents à Rome, de nombreux évêques et des représentants du corps diplomatique accrédité près le Saint-Siège : la session du synode a été abrégée de ce fait.

Le cardinal italien Giuseppe Caprio s’est éteint, rappelons-le, dans l’après-midi de samedi dernier, 15 octobre, à l’âge de 90 ans. Ses funérailles ont été célébrées ce mardi 18 octobre, à 11 heures à l’autel de la cathèdre.

« Il a laissé, au terme d’un long pèlerinage terrestre, qui l’a conduit d’un petit village de l’Irpinia dans différentes parties du monde, et spécialement, ici, à Rome, au service du Saint-Siège, pour lequel il a dépensé sa vie », a souligné Benoît XVI dans son oraison funèbre.

Le pape a également souligné la spiritualité du défunt cardinal en citant son testament spirituel où il remercie la Sainte-Trinité d’être « né dans une famille pauvre de moyens matériels mais riche en vertus chrétiennes ». Il rends grâces à Dieu, « l e cœur plein de confusion et de reconnaissance » de l’avoir « appelé au sacerdoce ».

Le pape n’a pas manqué de rapprocher la mort du cardinal Caprio de la circonstance particulière de la célébration du synode en disant : « Je me plais à penser, spécialement en ces jours où toute l’Eglise est comme concentrée sur le mystère eucharistique, que justement là, à l’autel, la vie et le ministère du cardinal Caprio ont eu leur point d’unité profonde, dans les différents déplacements, qu’a comporté pour lui le service diplomatique du Saint-Siège ».

Le cardinal Caprio était titulaire de la basilique Santa-Maria della Vittoria. Il était Grand Maître émérite de l’Ordre équestre du Saint-Sépulcre de Jérusalem, président émérite de la Préfecture des affaires économiques du Saint-Siège.

Né à Lapio, dans la province d’Avellino, le 15 novembre 1914, il avait fait ses études à l’université pontificale grégorienne et à l’Académie ecclésiastique pontificale, l’école de la diplomatie vaticane.

Ordonné prêtre le 17 décembre 1938, il fut tout d’abord au service de la secrétairerie d’Etat. En 1947, il fut envoyé à l’inter-nonciature apostolique en Chine, où il resta jusqu’en 1951, date à laquelle il a été expulsé par les communistes chinois, après avoir souffert trois mois de d’assignation à résidence.

Son service l’a en effet appelé de Rome à Nankin, en Chine, puis à Bruxelles, à Saïgon, Taipei, New Delhi et, enfin de nouveau à Rome.

Il avait été ordonné évêque le 17 décembre 1961, à Bénévent, des mains du cardinal Gregorio Pietro Agagianian. Paul VI lui avait confié la tâche importante de Substitut de la secrétairerie d’Etat, le 14 juin 1977. Jean-Paul II l’avait nommé comme responsable de l’Administration du Patrimoine du Saint-Siège le 30 avril 1979, avant de le créer cardinal le 30 juin suivant.

De 1981 à 1990, il fut président de la préfecture des Affaires économiques du Saint-Siège, et de 1988 à 1995, Grand maître de l’Ordre Equestre du Saint-Sépulcre.

« On lui a reconnu, soulignait encore le pape, sa vision d’ensemble des problèmes de l’Eglise, et sa préoccupation constante de considérer les aspects administratifs dans leur relation aux intérêts supérieurs, en pleine adhésion à l’esprit du Concile ».

« Nous accompagnons notre frère avec affection et gratitude dans son dernier voyage ver le véritable Orient, c’est-à-dire vers le Christ, soleil sans déclin, avec pleine confiance que Dieu l’accueillera à bras ouverts, luis réservant la place préparée pour ses amis, les fidèles serviteurs de l’Evangile et de l’Eglise ».

Après les funérailles, la dépouille du cardinal a été transférée dans son village natal, à Lapio.
Italian La presenza di Cristo risorto è stata certamente il conforto nei momenti più difficili”
Oct 24, 2005
Durante la Liturgia esequiale celebrata nella Basilica di San Pietro per il Cardinale Giuseppe Caprio, scomparso questo lunedì all’età di 90 anni, Benedetto XVI ha ricordato la forte vocazione sacerdotale del porporato e il solerte servizio da lui prestato nella diplomazia vaticana.

CITTA’ DEL VATICANO, martedì, 18 ottobre 2005 (ZENIT.org).- Gran Maestro emerito dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e Presidente emerito della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede, il Cardinale Caprio fu infatti stretto collaboratore di ben cinque Papi.

"Non sia turbato il vostro cuore... Io vado a prepararvi un posto" (Gv 14,1.2). Le parole del Signore Gesù ci illuminano e ci confortano, cari e venerati Fratelli, in quest'ora di mesta preghiera, che ci vede riuniti intorno alle spoglie mortali del compianto Cardinale Giuseppe Caprio”, ha detto Benedetto XVI questo martedì.

“Nel suo testamento – ha aggiunto – ritroviamo la serena fiducia a cui Cristo invita i suoi discepoli. Proprio all’inizio egli scrive: ‘Ringrazio la SS.ma Trinità di avermi creato, redento e fatto nascere in una famiglia povera di mezzi materiali, ma ricca di virtù cristiane, che fin dai primi anni della mia fanciullezza mi ha insegnato ad amare Dio ed ubbidire alla sua santa legge’".

"Ringrazio la Santissima Trinità…": non c’è forse in queste parole come la sintesi della vita di un cristiano?”, ha commentato il Pontefice.

“Al temine della giornata terrena, l’anima si raccoglie in un atteggiamento di intima e commossa gratitudine, tutto riconoscendo come dono e preparandosi all’abbraccio definitivo con Dio-Amore”, ha aggiunto.

“E’ il medesimo sentimento di intima fiducia nel Signore di cui ci ha parlato la prima Lettura, tratta dal Libro del Siracide: ‘Quanti temete il Signore, aspettate la sua misericordia; / … confidate in lui / … sperate i suoi benefici, / la felicità eterna e la misericordia’".

“Chi vive nel santo timore del Signore trova la vera pace e, come dice ancora il Siracide, ‘sarà benedetto nel giorno della sua morte’”.

Il Vescovo di Roma ha quindi ricordato brevemente le origini di Giuseppe Caprio, nato a Lapio il 15 novembre del 1914, da una famiglia di abbienti contadini; e gli studi da lui compiuti con profitto prima presso i seminari arcivescovile e regionale di Benevento, e poi a Roma presso l’Università Gregoriana, dove conseguì la licenza in Teologia e la laurea in Diritto canonico.

“Leggiamo nel testamento: ‘Ringrazio [Dio] col cuore pieno di confusione e riconoscenza, d’avermi chiamato al sacerdozio’", ha proseguito il Papa.

“Anche noi, nella preghiera, ci associamo in questo momento al suo rendimento di grazie, mentre ci accingiamo ad offrire per la sua anima il sacrificio eucaristico, centro e forma della vita sacerdotale”, ha detto.

“Mi piace pensare, specialmente in questi giorni in cui tutta la Chiesa è come concentrata sul mistero eucaristico, che proprio lì, all’altare, la vita e il ministero del Cardinale Caprio abbiano avuto il loro punto di profonda unità, nei diversi spostamenti che per lui ha comportato il servizio diplomatico della Santa Sede”.

Nella sua lunga carriera diplomatica, “la presenza di Cristo risorto è stata certamente il conforto nei momenti più difficili”, ha detto il Pontefice.

Nel 1947, il Cardinale Caprio fu inviato a Nanchino, come Segretario presso l’Internunziatura Apostolica di Cina. In quel Paese si trovò nel pieno della guerra civile, conclusasi il primo ottobre 1949 con la proclamazione della Repubblica comunista guidata da Mao Tse-tung, che ruppe le relazioni diplomatiche col Vaticano.

Nel giugno del 1951 i nuovi governanti imporranno al Cardinale scomparso così come al Nunzio Apostolico del Paese, monsignor Antonio Riberi, e all’altro Segretario il domicilio coatto, nella sede della Nunziatura Apostolica a Nanchino. Segregati dal mondo verranno poi espulsi dal Paese il 4 settembre 1951.

Ritornato in Europa, nel 1952 divenne uditore presso la Nunziatura Apostolica in Belgio. Poi nel 1956 fu inviato a Saigon in qualità di visitatore e quindi di Reggente della delegazione Apostolica in Vietnam meridionale. Tre anni dopo fu promosso Internunzio in Cina con sede a Taiwan , guidata dal governo del generale Chang Kai-shek, antagonista di Mao.

Dalla Cina, nel 1967 si spostò in India, ricoprendo l’incarico di Pro-nunzio apostolico. Nel febbraio successivo partecipò, come capo della delegazione vaticana, alla seconda Conferenza delle Nazioni Unite per il commercio e lo sviluppo (U.N.C.T.A.D.), svoltasi a Nuova Delhi.

“Nel suo testamento egli nota: "Elevo il mio pensiero riconoscente e devoto al Sommo Pontefice, che mi ha concesso l’insigne onore di rappresentarlo in tanti Paesi e che ho sempre servito con fedeltà ed amore filiale’", ha detto in seguito Benedetto XVI.

“Di lui è stata riconosciuta la visione d’insieme dei problemi della Chiesa e la preoccupazione costante di considerare gli aspetti amministrativi nella loro relazione con gli interessi superiori, in piena adesione allo spirito del Concilio”, ha quindi ricordato.

Benedetto XVI ha poi accennato alla devozione mariana del Cardinale Caprio, così come risalta dal suo testamento: "Affido – scrive – l’anima mia alla Vergine SS.ma di Pompei, perché presentandola al suo Figlio Gesù Cristo ottenga perdono e misericordia per me".

“Facciamo nostra questa sua preghiera nell’attuale momento di dolore e di viva speranza. Con affetto e gratitudine accompagniamo questo nostro fratello nell’ultimo viaggio verso il vero Oriente, cioè verso Cristo, sole senza tramonto, con la piena fiducia che Iddio lo accoglierà a braccia aperte”, ha infine concluso.
English Italian Cardinal Caprio dead at 90
Oct 17, 2005
Cardinal Giuseppe Caprio, the former president of the prefecture for Econmic Affairs of the Holy See, died on October 15, just days short of his 91st birthday.

Vatican, Oct. 17 (CWNews.com) - In a telegram of condolence to a niece of the deceased Italian prelate, Pope Benedict XVI (bio - news) praised Cardinal Caprio for his "faithful and generous service to the Church and the Holy See." He recalled that Cardinal Caprio, who had served in the Vatican diplomatic corps for more than 40 years, had been a "zealous collaborator of give Popes."

Cardinal Caprio had served as apostolic nuncio in India and China, and was the cardinal-deacon of the Church of Santa Maria della Vittoria, and grand master emeritus of the Equestrian Order of the Holy Sepulchre. Pope Benedict will preside at a funeral Mass for the deceased cardinal in the Vatican basilica on October 18. The Italian prelate's death leaves the College of Cardinals with 180 members, of whom 112 are below the age of 80 and thus eligible to vote in a papal conclave. On October 23, Cardinal José Falcao Freire, the former Archbishop of Brasilia, Brazil, will also turn 80, and thus drop from the list of eligible cardinal-electors.
Spanish “Patrimônio do Vaticano é de US $ 561 milhões”
Apr 13, 2005
Em entrevista ao jornal especializado em assuntos econômicos `II Sole 24 Ore`, o Cardeal Giuseppe Caprio, Prefeito para assuntos Econômicos do Vaticano (cargo equivalente ao de Ministro do Tesouro), revelou que o patrimônio total da Santa Sé, incluídos os imóveis e investimentos em ações, é de 561 milhões de dólares.

(O Globo, 16/04/87) CIDADE DO VATICANO - Ele esclareceu, no entanto, que mais da metade desse capital não só não produz renda, como dá prejuízos, tal como ocorre com as escolas e hospitais mantidos pela Santa Sé em Roma. Assim sendo, acrescentou, o patrimônio produtivo não ultrapassa os 269 milhões de dólares.

A entrevista foi dada a propósito do envio, no mês passado, de uma carta do conselho cardinalício encarregado de estudar os problemas financeiros do Vaticano, aos três mil bispos católicos de todo o mundo. Estes foram instados a sensibilizar os cerca de 800 milhões de católicos do planeta para a necessidade urgente de destinarem maiores quantias ao Óbolo de São Pedro, a coleta feita anualmente a 29 de junho, destinada especificamente à Santa Sé.

Dom Giuseppe Caprio classificou de fantasias as constantes afirmações sobre supostas riquezas do Vaticano, dizendo que, além desses exageros, os cálculos são feitos sobre uma base falsa, pois neles estão incluídos os tesouros artísticos. As pessoas que dizem isso - explicou - não levam em conta o fato de que tais tesouros são inalienáveis, e além do mais improdutivos, obrigando o Vaticano a gastar altas somas com sua guarda e conservação.
German Vatikanische Finanzverwaltung
Oct 16, 2004
Kardinal Szokas Vorgänger Kardinal Giuseppe Caprio konnte als Diplomat keine adäquaten Kenntnisse vorweisen. Seine Jahre als Chef der Wirtschaftspräfektur waren von Versäumnissen, Defiziten und Fehlentscheidungen (speziell bei der Behandlung der Rentenfrage) geprägt.

(Deutsche Tagespost, 29.08.2002) Mittlerweile ist das Gespenst des Defizits in den Vatikan zurückgekehrt. Kardinal Szoka, der 1997 Präsident der vatikanischen Staatsverwaltung wurde und sich beim Heiligen Stuhl mit einem „Rekord-Plus“ von fast elf Milionen Dollar verabschiedete, hatte bei der Arbeit als Leiter der Wirtschaftspräfektur von seiner Zeit als Bischof von Gaylord (1971–1981) und Erzbischof von Detroit (1981–1990) profitieren können.

Schon 1981 hatte Papst Johannes Paul II. die Erfahrungen von im Umgang mit umfangreichen Budgetmitteln geübten Diözesanbischöfen nutzen wollen, als er den Kardinalsrat zum Studium der organisatorischen und wirtschaftlichen Probleme des Heiligen Stuhls gründete. Die hier tagenden Bischöfe haben aber als nur zwei Mal jährlich nach Rom kommende Berater keinen Einfluss auf die Arbeit der vatikanischen Behörden.

Szokas Nachfolger als Präsident der Wirtschaftspräfektur, Kardinal Sergio Sebastiani, verfügt als Kurialdiplomat über keinerlei betriebswirtschaftliche Qualifikation oder Erfahrung im Umgang mit Haushaltsmitteln.

Schon Szokas Vorgänger Kardinal Giuseppe Caprio konnte als Diplomat keine adäquaten Kenntnisse vorweisen. Seine Jahre als Chef der Wirtschaftspräfektur waren von Versäumnissen, Defiziten und Fehlentscheidungen (speziell bei der Behandlung der Rentenfrage) geprägt. In den achtzigern Jahren fasste Caprio seine Weigerung, Informationen zur vatikanischen Finanzsituation bekanntzugeben, mit den Worten zusammen: „Die Gutgläubigen glauben uns ohnehin, und die Böswilligen glauben uns auch dann nicht, wenn wir Zahlen publizieren.“
English Sobre papa Luciani
Oct 16, 2004
“Su sonrisa no debe llevar a engaño. El escuchaba, se informaba, estudiaba. Pero, una vez tomada la decisión, no se volvía atrás, a menos que hubiera datos nuevos.”

El cardenal Giuseppe Caprio, sustituto de la Secretaría de Estado, conoció de cerca la firmeza del papa Luciani: “Su sonrisa no debe llevar a engaño. El escuchaba, se informaba, estudiaba. Pero, una vez tomada la decisión, no se volvía atrás, a menos que hubiera datos nuevos.”
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