Corrado Cardinal Bafile † Corrado Cardinal Bafile †
Function:
Prefect Emeritus of Causes of Saints, Roman Curia
Title:
Cardinal Priest of St Mary in Portico
Birthdate:
Jul 04, 1903
Country:
Italy
Elevated:
May 24, 1976
More information:
www.catholic-hierarchy.org
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English Cardinal Bafile, oldest cardinal, dies at 101
Feb 05, 2005

Rome, Feb. 04 (CWNews.com) - Cardinal Corrado Bafile, the oldest member of the College of Cardinals, died on February 3 at the age of 101.

Born on July 4, 1903, Corrado Bafile entered the seminary after a brief legal career, and was ordained a priest of the Diocese of Aquila, Italy, in 1936. He entered the Vatican diplomatic service in 1939, serving in several sensitive posts; he represented the Holy See in Budapest in 1956, during the Hungarian uprising, and in Berlin in the early 1960s, during the construction of the Berlin Wall. He was named a cardinal by Pope Paul VI In 1976, and served as prefect of the Congregation for the Causes of Saints until his retirement in 1980.

Pope John Paul paid his respected to the deceased cardinal, describing him as a "dear brother who spent his whole life for the cause of the Gospel, for the good of the Church, and in the service of the Holy See." Cardinal Joseph Ratzinger (bio - news), the dean of the College of Cardinals, will preside at funeral services in the Vatican basilica on February 5.

With the death of Cardinal Basile, the oldest members of the College of Cardinals are now the Dutch Cardinal Johannes Willebrands, who is 95, and Austrian Cardinal Alfons Maria Stickler, who is 94. The youngest are Cardinal Peter Erdö of Budapest, who is 52; and Cardinal Philippe Barbarin of Lyon, France, who is 54.

There are now 183 members of the College of Cardinals, including 119 who are eligible to vote in a papal conclave. Of these, 169 of the cardinals, and 116 of the cardinal-electors, have been named by Pope John Paul II.
Spanish Cardenal Corrado Bafile estaba hospitalizado por gripe
Feb 05, 2005

Ciudad del Vaticano (EFE, 04 de Febrero del 2005).- El cardenal italiano Corrado Bafile, el más anciano de todos los purpurados, falleció este jueves en Roma a los 101 años de edad, informó el Vaticano. Bafile falleció en la clínica Pío XI, donde se encontraba hospitalizado debido a una gripe y a problemas de la edad.

Tras la muerte de Bafile, el Colegio Cardenalicio queda formado por 183 purpurados, más un cardenal "in pectore", cuyo nombre se desconoce.

A pesar de su avanzada edad, el fallecido Bafile mantenía numerosas actividades. Cuando cumplió cien años acudió al Vaticano para celebrarlo con Juan Pablo II, quien le dijo que llegar a esa edad era "un privilegio concedido por Dios".

Juan Pablo II resaltó la labor realizada por el Cardenal, nacido en la provincia central italiana de L'Aquila el 4 de julio de 1903.

Bafile fue ordenado sacerdote en 1936, consagrado obispo por el papa Juan XXIII en 1960 y nombrado cardenal por Pablo VI en 1976.
English In occasione del 100° compleanno
Oct 14, 2004
Discorso di Giovanni Paolo II all'Em.mo Card. Corrado Bafile in occasione del 100° compleanno, Venerdì, 4 luglio 2003.

Al Venerato Fratello
Cardinale CORRADO BAFILE

Con animo lieto e grato al Signore vengo a porgerLe, Signor Cardinale, i miei più cordiali voti augurali in occasione del Suo centesimo genetliaco. Si tratta di un traguardo davvero significativo, che la Provvidenza Le ha concesso di raggiungere. Grazie a questo singolare privilegio, Ella, nato a L'Aquila all'inizio del ventesimo secolo, ha potuto percorrerlo per intero e, varcata la soglia del Grande Giubileo del Duemila, si è inoltrato nel terzo millennio.

Mi è caro, pertanto, associarmi a Lei, caro e venerato Fratello, nel considerare, con intima riconoscenza al Signore, la lunga e ricca esperienza compiuta in questi cento anni. Penso in particolare a come Ella, avendo abbracciato in età adulta il Sacerdozio, sia sempre stato al servizio della Santa Sede, svolgendo per lunghi periodi importanti e delicati uffici. Dopo vent'anni di apprezzato lavoro in Segreteria di Stato, il beato Giovanni XXIII La scelse quale Cameriere Segreto Partecipante; La nominò, quindi, Nunzio Apostolico in Germania e La consacrò Arcivescovo, suggerendoLe di assumere il Suo medesimo motto episcopale: "Oboedientia et pax".

Particolarmente intensi e fruttuosi furono i quindici anni di attività diplomatica a Bonn, al termine dei quali il Papa Paolo VI La richiamò a Roma e Le affidò la guida del Dicastero delle Cause dei Santi, annoverandoLa ben presto tra i membri del Collegio Cardinalizio. Era il 24 maggio 1976.

Desidero, altresì, esprimerLe gratitudine e apprezzamento per quanto Ella ha fatto come generoso e competente collaboratore sia mio che dei miei venerati Predecessori. Mi piace soprattutto sottolineare le alte convinzioni spirituali che hanno sempre orientato il Suo agire. Quanti hanno avuto il privilegio di esserLe accanto non solo nel servizio alla Sede Apostolica, ma anche nel Sodalizio degli Abruzzesi a Roma e nella Legio Mariae, attestano concordemente lo zelo sacerdotale ed apostolico che ha sempre ispirato il Suo servizio nelle varie fasi della lunga vita.

Voglia la Vergine Santa, Signor Cardinale, ottenerLe tutte le grazie desiderate, continuando ad esserLe vicina con la sua materna protezione.

Con tali sentimenti e voti Le assicuro il mio affettuoso ricordo nella Celebrazione eucaristica, mentre in pegno di fraterna comunione Le imparto una speciale Benedizione Apostolica, estendendola a quanti Le sono cari nel Signore.
English “Sono stati cambiamenti in bene, che io ho gradito molto"
Oct 14, 2004
Ha spento da pochi giorni cento candeline, festeggiando il suo centesimo compleanno insieme al papa. Sua Eminenza Cardinal Corrado Bafile, ci parla delle esperienze della sua vita lungo un secolo di storia della Chiesa.

(korazym.org, 09/08/2003) Il 4 luglio 2003 ha compiuto cento anni, tondi tondi; è stato ricevuto dal Santo Padre nella Sala Clementina, in un evento speciale per entrambi.

Arriviamo nella grande casa del Cardinale - ubicata nello stesso palazzo presso il Vaticano dove è ospitato anche il Centro Internazionale Giovanile San Lorenzo - accolti da sorella Maria, dell’ordine delle piccole sorelle della sofferenza, un ordine argentino. Lei è spagnola e ci conduce nello studio del Card. Bafile.

È assorto nella lettura dell’Osservatore Romano, come ogni giorno. Ci accoglie con tanta umiltà, semplicità e con il sorriso sulle labbra. Dopo averlo ringraziato per la disponibilità, è lui a fare la prima domanda: “Per quale giornale scrivete?”.

Inutile dire che sono serviti alcuni minuti per spiegare che si trattava di un giornale elettronico. Forse Sua Eminenza non conosce, giustamente, la realtà del mondo interattivo.

”Sono pronto. Chiedetemi pure. In cosa posso esservi di servizio?”

Inizia la nostra avventura, ma prima una piccola introduzione è d’obbligo.

Nato il 4 luglio 1903 a L’Aquila, Corrado Bafile, viene ordinato l’11 aprile del 1936, dopo aver frequentato gli studi ed aver effettuato una breve esperienza di avvocato.
Viene nominato Vescovo da Papa Giovanni XXIII nel marzo 1960; inizia in Germania la nomina di Nunzio Apostolico a Bonn, che proseguirà fino al 1975. Nel 1976 viene nominato Cardinale e diventa Prefetto delle Congregazioni per le Cause dei Santi. Partecipa ai conclavi per l’elezione di Giovanni Paolo I e di Giovanni Paolo II. Si ritira a vita privata all’inizio degli anni ’80. Cominciano poi le domande. Il Card. ci invita a parlare forte perché, dice sorridendo: “Questo orecchio ha cent’anni, ed anche quest’altro!”.

Sua Eminenza ci racconti un po’ la sua missione e la sua vita come sacerdote prima, Vescovo e Cardinale poi…
“Ho avuto una vocazione tardiva, perché mi sono deciso quando avevo superato i venti anni a prendere la via del sacerdozio. Sono entrato poi al Seminario Romano, trovandomi con ragazzi più piccoli di me. Tuttavia non ho avuto nessuna difficoltà, mi sono trovato bene. Già però fin da bambino avevo una grande attrattiva per le funzioni religiose, per la Chiesa. Poi invece durante l’adolescenza sembrava me ne fossi dimenticato. All’improvviso, verso i vent’anni ormai passati, questa vocazione si è risvegliata in me e si è affermata vigorosamente”.

Lei ha vissuto in prima persona i cambiamenti della Chiesa e l’evoluzione che questa istituzione ha avuto nei passaggi storici…
“Sono stati cambiamenti in bene, che io ho gradito molto e quindi non ho avuto nessun difficoltà ad adattarmi alle trasformazioni della Chiesa, anzi sono rimasto molto contento che questo avvenisse”.

Quali sono secondo lei le esigenze di trasformazione che la Chiesa oggi ha necessità di operare?
“Non sono molto preparato in questo campo – dice sorridendo – soltanto posso dire che auspico ed auguro che la Chiesa sia al passo con gli avvenimenti e non rimanga arretrata”.

I giovani si trovano ogni due o tre anni con il Santo Padre per la Giornata Mondiale della Gioventù. Sappiamo che il Papa invita spesso noi giovani a pregare. Anche per lei la preghiera è sempre stata importante per riscoprire la fede di noi cristiani. Cosa pensa del rapporto tra giovani e preghiera?
”Non ho capito. Prego di farmi domande più semplici…”

Sorridiamo e notiamo nel cardinale una dolcezza ed una semplicità che ci colpisce.

Quale è l’augurio che vuole fare alla gioventù di oggi?
“Auguro che la gioventù si intenda sempre meglio con la Chiesa e quel contrasto tradizionale che c’è sempre un po’ stato tra Chiesa e giovani, o almeno una parte di loro, tenda a diminuire”.

Ha avuto modo di conoscere personalmente il Santo Padre?
“Beh, certamente, l’ho conosciuto durante gli ultimi conclavi che ci sono stati. E poi, per i miei cento anni, mi ha accolto nella Sala Clementina”.

Ha conosciuto anche altri Papa?
“Sono nato sotto Papa Leone, durante gli ultimi giorni di Pontificato. Non ho quindi avuto modo di conoscerlo. Gli è successo Pio X che avrei voluto tanto conoscerlo, ma non ho potuto. A quei tempi abitavo a L’Aquila ed un viaggio a Roma sembrava un viaggio in America. Ho conosciuto bene Paolo VI”.

Il cardinale ci saluta con un augurio tutto speciale:

“Auguro a tutti voi di arrivare a cent’anni in buona salute, come Dio ha concesso a me”.
Al termine ci chiede se vogliamo prendere un “bicchierino” … il vermut! Ecco scoperto il mistero: l’elisir di lunga vita …
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