E' scomparso il cardinal Pappalardo
Dec 10, 2006
Aveva 88 anni. Da sempre impegnato contro la Mafia.
(Leggo, 10-12-2006) Il cardinal Salvatore Pappalardo, 88 anni, è morto nell'oasi di Baida, dove risiedeva. I suoi funerali saranno celebrati nella Cattedrale di Palermo dal cardinale De Giorgi. Da sempre impegnato contro la mafia, l'arcivescovo emerito di Palermo, nato a Villafranca Sicula, diocesi di Agrigento, il 23 settembre 1918, per le sue benemerenze nell'impegno sociale e nella lotta alla criminalità mafiosa, era stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica. Fece scalpore pronunciando, durante l'omelia al funerale di Carlo Alberto Dalla Chiesa, la frase di Tito Livio «mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata». Portati a termine gli studi classici, Pappalardo maturò la sua vocazione e fu inviato dall'arcivescovo di Catania nel Seminario maggiore romano. A Roma seguì i corsi di filosofia e di teologia della Pontificia Università Lateranense; fu ordinato sacerdote il 12 aprile 1941 è incardinato alla diocesi di Catania. Giovane sacerdote entrò nella Pontificia Accademia Ecclesiastica, seguendo contemporaneamente i corsi della facoltà utriusque iuris della Lateranense, presso la quale si laureò in teologia ed in utroque iure. Nel 1947 fu chiamato in Segreteria di Stato dove fu Addetto alla sezione degli affari ecclesiastici straordinari, nella quale rimase fino al 1965.
Negli stessi anni il card. Pappalardo fu professore di diplomazia ecclesiastica nella Pontificia Accademia Ecclesiastica e di diritto nella Facoltà Lateranense, esercitando contemporaneamente il ministero sacerdotale nelle parrocchie romane di San Giovanni Battista dè Rossi e di Santa Lucia, dove s'occupò in particolare modo delle organizzazioni giovanili cattoliche. Durante il suo servizio in Segreteria di Stato, partecipò a numerosi congressi internazionali e nel 1962 compì visite nelle missioni negli allora territori coloniali portoghesi. Paolo VI lo nominò Pro-Nunzio apostolico in Indonesia il 7 dicembre 1965, assegnandogli la Chiesa titolare Arcivescovile di Mileto; venne consacrato il 16 gennaio 1966. A Jakarta - ove rimase per quattro anni - visitò e sostenne l'opera dei missionari operanti nell'arcipelago indo- nesiano. Al suo rientro a Roma -nel 1969- fu incaricato della direzione della Pontificia Accademia Ecclesiastica, nella quale pure riprese l'insegnamento.
Il 17 ottobre 1970 fu nominato arcivescovo di Palermo dove ha dedicato speciale attenzione alla pastorale degli emigranti, sia con iniziative intraprese localmente sia con frequenti visite ai lavoratori italiani residenti all'estero. Nuovo impulso ha poi impresso alla «Missione di Palermo», organizzazione sorta dalla base per il servizio e la pastorale fra gli emarginati. Ha inoltre riformato la curia vescovile, con la costituzione di cinque vicariati episcopali ed ha promosso la fondazione dell'istituto filosofico-teologico di San Giovanni Evangelista per una migliore preparazione teologica del clero e del laicato della Sicilia occidentale. Da Paolo VI creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 5 marzo 1973, del Titolo di S.Maria Odigitria dei Siciliani (Diaconia elevata pro hac vice a Titolo Presbiterale). Dal 4 aprile 1996 era Arcivescovo emerito di Palermo.