Il Cardinal Bertone incontra il Catholicos di tutti gli Armeni Karekin II
Mar 06, 2008
Nel corso della sua visita in Armenia.
ETCHMIADZIN, giovedì, 6 marzo 2008 (ZENIT.org).- Iniziando la sua visita ufficiale in Armenia, il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato della Santa Sede, ha incontrato questo martedì Karekin II, Catholicos di tutti gli Armeni, nella Cattedrale di Etchmiadzin.
Nel discorso che ha rivolto al Catholicos, il porporato ha ricordato che la Chiesa Armena, che ha le sue radici nella predicazione dei Santi Apostoli Bartolomeo e Taddeo, “testimoniò Cristo non solo con la conversione del suo popolo, ma con una fedeltà che fu nel tempo pagata con un alto prezzo di sangue”.
“Nessuno può togliere agli Armeni la loro fede, come non si può separare la pelle dal suo colore, diceva un vostro grande e antico autore”.
Il Cardinal Bertone ha affermato che Papa Benedetto XVI, a nome di tutta la Chiesa Cattolica, ringrazia gli Armeni “per questa storia di fedeltà”.
“So quanto il potere ateistico si propose di indebolire questa Chiesa e so quanti testimoni della fede, e persino venerati Pastori, versarono il loro sangue in anni ancora vicini”, ha detto a Karekin II, ringraziandolo per il suo “impegno instancabile” “per ricostruire la Chiesa indebolita dal regime sovietico”.
“Davvero di nuovo 'l’Unigenito discese', quando tanti cantieri furono aperti per costruire chiese che rimettessero visibilmente al centro della comunità la presenza di Cristo. Quando tanti giovani furono accolti nei seminari per servire il loro popolo mediante il Vangelo, fonte e origine della vostra cultura”.
Il Segretario di Stato vaticano si è detto “lieto e fiero che la Chiesa Cattolica, grazie soprattutto all’opera del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, abbia potuto accogliere molti di loro nelle proprie Università” e ha sottolineato come sia motivo di orgoglio “aiutare i nostri fratelli che più hanno sofferto a compiere il loro servizio alla Chiesa mediante una salda formazione culturale e spirituale”.
Il Cardinal Bertone ha anche ricordato l'impegno di Karekin II “per far conoscere nelle scuole la storia del cristianesimo e per la diffusione della cultura cristiana anche attraverso i mezzi di comunicazione” e si è detto “davvero colpito” dal diffondersi delle strutture sociali che, sotto la guida del Catholicos, “sorgono in Armenia per il servizio dei poveri e dei sofferenti, come ospedali e mense di carità, ma anche per l’educazione dei giovani, vero futuro della Chiesa e del Paese”.
“Queste nuove chiese, questi nuovi spazi apostolici, sono il segno migliore per mostrare che quel Dio che si voleva cacciare dalla storia, ha ripreso possesso degli spazi e dei cuori. Questi luoghi sono il segno eloquente che, come ci ricorda la Scrittura, 'la terra è di Dio'”.
Benedetto XVI, ha ricordato, “sa bene quali rapporti di fraternità leghino le nostre Chiese” e l'impegno di Karekin II a questo proposito. “Conosce bene come la comunità cattolica in questo Paese abbia potuto riprendere il suo cammino riappropriandosi delle strutture ecclesiastiche e sociali, grazie anche all’appoggio ed alla benevolenza del venerato suo predecessore il Catholicos Vazken I”, che invitò personalmente il primo sacerdote cattolico dopo la caduta del comunismo.
“Il Papa sa pure come la collaborazione, la preghiera comune, la simpatia reciproca, l’accoglienza che Ella riserva al Rappresentante Pontificio in Armenia siano una realtà acquisita. Per questo oggi anch’io mi sento a casa, mentre porto il caro abbraccio fraterno del Santo Padre che La attende con gioia a Roma”.
“Egli desidera esprimerLe di persona la sua ammirazione per lo straordinario tesoro culturale e spirituale che gli Armeni hanno regalato all’umanità”, ha aggiunto.
Il Vescovo di Roma, sostiene il Cardinal Bertone, “auspica per voi giorni di pace, interna ed esterna. Auspica il superamento di condizioni sociali per molti ancora precarie. Auspica il cammino verso un progresso che sia rispettoso dei valori religiosi e che da essi tragga fondamento e stimolo ad aiutare i più sofferenti per costruire un avvenire di giustizia, di fiducia e di trasparenza per tutta la Nazione”.
Nel corso dell'incontro tra il Cardinal Bertone e Karekin II è stata firmata una dichiarazione congiunta nella quale si legge che i due rappresentanti “hanno offerto la loro gratitudine a Dio per questo incontro cordiale – segno del continuo sviluppo dei legami tra la Chiesa apostolica armena e la Chiesa cattolica – per conoscersi meglio, apprezzare l'incomparabile eredità spirituale reciproca e amarsi, confermando la chiamata a servire l'umanità come richiesto dal nostro unico Signore Gesù Cristo”.
Il Cardinale e il Catholicos, prosegue la dichiarazione, “hanno concordato sul fatto di continuare a compiere passi su questo sacro cammino” e chiedono all'Onnipotente “di far sì che gli uomini di Stato e i politici comprendano che anche la politica è una chiamata spirituale, che richiede onestà, rispetto reciproco, tolleranza e difesa dei diritti dei poveri e dei vulnerabili”.
“Dio benedica l'Armenia e tutti gli Armeni – il primo popolo cristiano al mondo – così che tutta la cristianità possa continuare a godere dei loro eccezionali e insostituibili contributi”, conclude il testo.