Tarcisio Cardinal Bertone, S.D.B. Tarcisio Cardinal Bertone, S.D.B.
Function:
Secretary of State, Italy
Title:
Cardinal Priest of Our Lady of Succour in Via Tuscolana
Birthdate:
Dec 02, 1934
Country:
Italy
Elevated:
Oct 21, 2003
More information:
www.catholic-hierarchy.org, www.diocesi.genova.it
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English “Difendere la vita con ogni mezzo e ad ogni stadio”
Mar 06, 2008
Visitando l'ospedale “Redemptoris Mater” di Ashotsk (Armenia).

ASHOTSK, giovedì, 6 marzo 2008 (ZENIT.org).- “Difendere la vita con ogni mezzo e ad ogni stadio” è il messaggio che il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato vaticano, ha lasciato questo mercoledì visitando l’ospedale "Redemptoris Mater" di Ashotsk (Armenia).

Dopo aver visitato questo paese dal 4 al 6 marzo, il porporato si è quindi trasferito in Azerbaigian, da dove ripartirà per Roma domenica prossima.

“Sono particolarmente lieto di visitare questo Ospedale, voluto dalla solidarietà del Servo di Dio Papa Giovanni Paolo II, per il tramite soprattutto della generosità della Caritas Italiana”, ha affermato il Cardinale, ricordando che la struttura fu costruita “all’indomani del terribile terremoto che, quasi vent’anni fa [1988, ndr.], colpì questa terra provocando un gran numero di vittime”.

“In quella che era ancora la Repubblica Socialista Sovietica di Armenia, e in assenza di qualsiasi forma organizzata della Chiesa Cattolica, fu questo il primo segno di amore e di vicinanza che il Papa poté mostrare al popolo armeno – ha osservato –. Lo volle qui, in quest’area più periferica e per molti aspetti più sofferente del Paese”.

“La generosa quanto pronta disponibilità dei Camilliani e delle Piccole Sorelle di Gesù consentì a quest’opera di servire i poveri, che sono le membra sofferenti del Corpo di Cristo, in piena gratuità, per tutti questi anni”, ha aggiunto.

Dopo aver assicurato “uno speciale ricordo del Papa” ai religiosi che lavorano nell'ospedale, il Cardinale ha ribadito ai medici “che hanno messo la loro competenza al servizio della vita e della dignità umana” che “il malato è Cristo stesso”.

“Vi chiediamo qui di difendere la vita con ogni mezzo e ad ogni stadio del suo sviluppo – ha dichiarato –. Vi chiediamo di mostrare che curare non è un mestiere ma una vocazione, alla quale forse non tutti sanno essere fedeli”.

“Quanti malati sono passati di qui in questo periodo, dall’Armenia e dalla vicina Georgia! - ha esclamato – E quanta carità si è da qui irradiata nei numerosi ambulatori collocati nei paesi limitrofi e nelle attività di aiuto alle famiglie”.

“Papa Giovanni Paolo II desiderava ardentemente visitare questo luogo, ma le sue condizioni di salute e le asperità del percorso non glielo permisero. Ora io sono venuto, inviato dal suo Successore, Sua Santità Benedetto XVI, quasi per portare a compimento quel desiderio”.

Rivolgendosi ai malati, il Segretario di Stato ha spiegato che “chi soffre nel corpo e nello spirito spesso non comprende i disegni di Dio. Ma il suo amore di Padre, anche se attraverso vie misteriose, non cessa di manifestarsi ed è fedele”.

“La Chiesa vuole alleviare le sofferenze del malato prestando mente, cuore e mani a Dio stesso. Una struttura come questa, che lavora senza alcuna prospettiva di guadagno, ne è prova eloquente”.

Il porporato ha quindi lodato l'attività delle Suore Armene dell’Immacolata Concezione e delle Missionarie della Carità, le Suore di Madre Teresa. “Tutte lavorano per i bimbi e per i giovani più colpiti dalle asprezze di una vita precocemente drammatica – ha osservato –. A volte proprio per questo, a rischio di rifiuto, ma a maggior ragione tanto più preziosa agli occhi di Dio”.
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