Come Beckenbauer
Apr 26, 2005
Benedetto XVI come Franz Beckenbauer: l' ardito paragone teologico-sportivo lo ha fatto il cardinale Tarcisio Bertone in una intervista che sarà trasmessa oggi da Telepace.
(La Voce, 23-4-05) Il paragone è nato in risposta ad una domanda del giornalista Piero Schiavazzi ("Giovanni Paolo II è stato un centravanti di sfondamento e di fantasia (...) Pensando a Joseph Ratzinger viene in mente una figura che ha trovato grandissimi interpreti proprio nella Mitteleuropa e in Baviera: quella del centromediano metodista, del regista arretrato, di interdizione e di invenzione").
"Mi piace questa immagine del centromediano metodista - ha detto il Cardinal Bertone - perché mi sembra proprio il suo ruolo, un ruolo che dà sicurezza... Credo che è una bella immagine e che è veramente appropriata all'uomo, al Cardinale, a Papa Benedetto XVI.
La Chiesa ha trovato il suo Beckenbauer, si parva licet componere magnis". "Il grande Papa Benedetto XVI ci dà le certezze della fede, le ragioni della fede e ci lancia in avanti con i suoi passaggi - ha aggiunto il Cardinale - Coinvolge direi tutta la squadra della Chiesa, la grande squadra della Chiesa. Ha già invitato la squadra dei Cardinali, che diciamo sono i suoi veri compagni di squadra, a giocare in avanti, a non avere paura, a puntare alla nuova evangelizzazione".
Proseguendo nella metafora sportivo-religiosa, l' intervistatore ha fatto notare che "i passaggi in profondità obbligano a correre". "Obbligano a correre - ha osservato il Card. Bertone - e obbligano ad avere occhio, a non sbagliare i passaggi, perché molte volte abbiamo visto anche le nostre squadre, anche una squadra che in questi giorni non si è comportata bene e che è un pò la mia squadra del cuore, o a volte anche la nostra nazionale che sbagliava i passaggi. Non bisogna sbagliare i passaggi.
E Ratzinger in questo senso sa scegliere le persone giuste al posto giusto. Sa valorizzare i collaboratori secondo la loro indole, secondo le loro doti: questa è una caratteristica del regista, del centromediano della squadra. Quindi regista arretrato, centromediano di appoggio, di sicurezza e di spinta in avanti.
Oltre al mio, bisognerebbe sentire poi anche il parere di un grande allenatore delle squadre della Mitteleuropa, Giovanni Trapattoni, che era amico di Ratzinger e che ha ricevuto in dono alcuni suoi libri con dedica. Proprio il Cardinale Ratzinger mi raccontava dei suoi incontri, dei suoi colloqui con Giovanni Trapattoni, con quel suo tedesco pittoresco...".