Dionigi Cardinal Tettamanzi Dionigi Cardinal Tettamanzi
Function:
Archbishop of Milano, Italy
Title:
Cardinal Priest of Ss Ambrogio e Carlo
Birthdate:
Mar 14, 1934
Country:
Italy
Elevated:
Feb 21, 1998
More information:
www.catholic-hierarchy.org
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Italian Anima e impegno nella costruzione della nuova Europa
Apr 07, 2005
Intervista con il cardinale Dionigi Tettamanzi. Radio Vaticana, anno XLVII n. 185. Testo della Trasmissione di venerdì 4 luglio 2003.

Un’Europa “una” e “intera”, all’interno della quale “umanesimo europeo e radici cristiane” possano coesistere e fornire al continente le necessarie fondamenta per affrontare le conseguenze dovute all’allargamento verso est dei suoi confini. Sono alcuni dei concetti che il cardinale di Milano, Dionigi Tettamanzi, ha sviluppato nel suo intervento alla conferenza di Strasburgo, mercoledì scorso, dedicato al magistero europeista di Giovanni Paolo II.

Soffermandosi sulla questione, molto attuale, del riconoscimento della presenza cristiana nel dna continentale, l’arcivescovo della diocesi ambrosiana ha ripreso le affermazioni del Papa contenute nell’esortazione post-sinodale Ecclesia in Europa. L’eredità della fede cristiana, ha citato tra l’altro, “non appartiene soltanto al passato; essa è un progetto per l’avvenire da trasmettere alla generazioni future, poiché è la matrice della vita delle persone e dei popoli che hanno forgiato il continente europeo” e il “prenderne atto torna a vantaggio di tutti”.

Proprio sul valore del documento papale, promulgato in un momento di grandi fermenti per il continente europeo, ecco un commento del cardinale Tettamanzi, raccolto a Strasburgo da Alessandro De Carolis:

Cardinal Tettamanzi: L’Europa ha delle radici cristiane che chiedono di essere continuamente riscoperte, rivitalizzante, nella convinzione che tali radici hanno la possibilità - e direi addirittura una fecondità straordinaria - per rinnovare il volto del nostro continente in chiave soprattutto morale e spirituale. Inoltre, va detto che il cristiano ha un dovere preciso nei riguardi della società: è responsabile di venire incontro alla costruzione di una realtà nuova come l’Europa, di portare il proprio contributo. Come il Papa ultimamente dice, il Vangelo non è mai contro l’uomo ma è sempre e solo a favore dell’uomo. Chi possiede il Vangelo per un dono - perché gli è stato regalato dalla grazia del Signore - non può trattenerlo per sempre, ma lo deve investire, nel senso di offrirlo anche agli altri.

D. - Giovanni Paolo II un padre dell’Europa, dunque…

Cardinal Tettamanzi:Sì, è un padre dell’Europa e un fondatore. Mi piace mettere insieme questi due appellativi, perché si può essere fondatori con un senso di paternità che conduce anche ad avere coraggio: soprattutto quello di dire la verità di fronte a dei disordini, a delle storture. D’altra parte, l’essere padre significa sollecitare anche tutti a fare in modo che questa casa sia sentita come la casa di tutti. E per esserlo davvero di tutti, è doveroso che porti il suo contributo ad un livello molto più ampio, a livello mondiale. L’Europa deve ritrovare se stessa, ma deve trovare se stessa perché deve donarsi al mondo intero.
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