Tettamanzi presenta il nuovo sito Ai giornalisti: "Non fate polemiche..."
Jan 26, 2009
Il cardinale conclude il convegno sul giornalismo ai tempi di Internet con un click al nuovo portale, curato da Claudio Mazza. E prende l'occasione per bacchettare i presenti
Milano, 24 gennaio 2009 - Al cardinale Dionigi Tettamanzi è andato - ovviamente - l’onore di inaugurare con un click il nuovo sito della Diocesi di Milano. Nulla di piu’ appropriato per concludere il convegno “Il giornalismo ai tempi di internet. Serve ancora la professione?” organizzato dalla Diocesi di Milano al Circolo della stampa, in occasione della ricorrenza di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti.
Il sito, diretto da Claudio Mazza, aggiornato due volte al giorno da una redazione di sette giornalisti, “e’ rinnovato sia sotto il profilo grafico che di contenuto - spiega il direttore - con una valorizzazione della parte informativa su quella istituzionale”. “La home page - spiega ancora Mazza - cambia e diventa una sorta di vetrina in cui si vede sia la parte istituzionale che quella informativa”.
Il nuovo sito puo’ contare anche sull’ottima resa di quello precedente che ha raggiunto un milione e 200mila contatti mensili con oltre 70 giga di materiale scaricato. A disposizione degli utenti, con il nuovo portale, ci saranno 160mila foto, 30mila immagini in archivio storico, mille e 200 video e 50mila pagine scaricabili.
Ai giornalisti il cardinale ha dichiarato: "Non cesseremo mai di avere bisogno del vostro lavoro: non penso che la tecnologia prevarrà sull’uomo, anche se la tecnologia rischia di limitare l’uomo. Questo accadrà se voi giornalisti smetterete di cercare le notizie e le storie da raccontare scorgendo anche segni di speranza là dove c’è la tragedia".
"Tanti utenti fanno fatica a dialogare con voi - ha poi aggiunto il cardinale - perchè molti di loro credono che l’informazione non racconti la realtà perchè spesso questa realtà è rappresentata da voi in chiave polemica, anche se nella realtà non è così". "Io stesso - ha concluso Tettamanzi - mi vedo gettato sempre più frequentemente in polemiche che, mi pare, non esistono nella realtà".