Il cardinale Tettamanzi tra i giovani di Taizé, prove di dialogo e unità
Jan 07, 2006
L'arcivescovo di Milano ai 50mila ragazzi dell'incontro promosso dalla comunità ecumenica francese: ''Siate espressione luminosa della vita''. Stasera, notte di preghiera, aspettando il 2006. Le emozioni dei partecipanti.
(Korazym, 31/12/2005) MILANO - "Voi giovani siate espressione luminosa della vita che rischiara le fatiche, le tristezze e le solidutini dell'esistenza. Questo incontro a Milano sia per tutti noi una tappa significativa del cammino inarrestabile della speranza". È il messaggio affidato dal cardinale Dionigi Tettamanzi ai 50mila giovani di Taizé. Al termine della seconda giornata di riflessione e incontro del Pellegrinaggio di fiducia sulla Terra, l’arcivescovo di Milano ha voluto partecipare alla preghiera comune negli spazi della Fiera. "Ringrazio la comunità di Taizé – ha detto il porporato - per il segno di comunione che l'incontro di questi giorni e questa nostra preghiera ci mettono nel cuore. Tutti vogliamo allargare il nostro cuore a partire dai cittadini di Milano, una città ricca di tradizioni, risorse, fede e sensibilità umana". ''La lettera incompiuta di frere Roger - ha aggiunto - è interessantissima, perchè aperta e, dunque, chiede di essere scritta. Questi giovani stanno scrivendo la lettera attraverso l'accoglienza e la proposta di Taizé, che è la proposta di saper dare risposte a domande difficili e angoscianti - che riguardano Dio e il rapporto con lui - ma che riemergono con continuità. Insieme a queste domande i giovani portano anche desideri: vogliono una vita più vera, più significativa, più bella. È il loro contributo per la costruzione della società di oggi”. Secondo l'Arcivescovo di Milano ''questi desideri e queste domande i giovani li vanno a cercare nel silenzio e nella preghiera, che non sono affatto un'evasione dalle realtà quotidiana ma affrontano questa realtà in modo nuovo,con la fiducia che viene data a chi sa accompagnarli e a chi sa essere testimonianza vera, alimentata dalla presenza invisibile ma concretissima che è Dio''. Parole forti accolte dagli applausi dei ragazzi, che hanno trovato nuovi spunti di riflessione da aggiungere a a quelli raccolti in questi giorni nelle numerose occasioni di dialogo: dai 42 seminari tematici al lavoro in piccoli gruppi sulla lettera di frère Roger, passando per la preghiera nelle parrocchie.