"Festeggiavo in solitudine le vittorie del Napoli in B e C"
Jun 16, 2007
Un´icona in stile orientale "per ricordarvi che il vostro vescovo prega perché possiate raggiungere mete sempre più prestigiose", e un pallone regolamentare che tutti i calciatori hanno firmato per dedicarlo ad un tifoso eccellente, il cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe che oggi li ha ricevuti insieme all´allenatore Edy Reja e al direttore Pier Paolo Marino, nei saloni della Curia arcivescovile.
(ANSA, 13 Giugno 2007) Questi i regali che il Napoli e l´arcivescovo si sono scambiati, per festeggiare la promozione in A. Sepe è stato invitato da Marino a dare il calcio di inizio dell´incontro- festa che suggellerà domani sera allo stadio San Paolo il ritorno della squadra nella massima serie. Sarà una partita di beneficenza "alla quale parteciperanno - ha detto Marino - oltre ai nostri giocatori tanti artisti e cantanti che ci hanno sostenuti nella riconquista della serie A; il ricavato che sarà raccolto da una vendita a prezzi popolari dei biglietti lo consegneremo nelle mani di Sua Eminenza che più di ogni altro conosce i bisogni di questa città".
Il cardinale Sepe apprezza l´invito e si riserva di decidere nella giornata di domani considerata l´agenda ricca di impegni.
"Sicuramente ci sarò alla prima giornata di campionato - annuncia - per assecondare questa mia debolezza". Così definisce la sua passione per la squadra del cuore e rivela di averne seguito spesso da solo "da Roma o dall´estero attraverso il televideo tutte le partite che hanno portato il Napoli dalla serie C alla A e quando vincevate, festeggiavo in solitudine, ma domenica la mia gioia è esplosa insieme a quella dei napoletani".
E racconta: "Dovevo andare a celebrare messa in una parrocchia del centro storico ed anche la mia macchina è rimasta imbottigliata nella festa azzurra. Ho vissuto quell´entusiasmo, partecipavano tutti giovani, anziani, famiglie con bambini. Tutta la società ha voluto godere di questa vittoria, ora non solo la squadra deve stare in serie A ma tutta la città che esprime tante positività e ha un materiale umano formidabile. Se riusciremo a esplicitarlo Napoli avrà la considerazione di tutti, non come adesso che ci mettono in serie B e forse anche in serie C".