Il patriarca Angelo Scola il mese prossimo andrà in Kenya
Jun 13, 2008
Tra un mese il Patriarca sarà nella missione diocesana in Kenya recuperando la visita che al guerra civile aveva impedito a gennaio.
(Il Gazzettino di Venezia, 9 al 18 luglio) Il patriarca Angelo Scola il mese prossimo andrà in Kenya. Dal 9 al 18 luglio sarà ad Ol Moran, nella parrocchia sostenuta a distanza dal Patriarcato, accompagnato dal vescovo ausiliare monsignor Beniamino Pizziol e dal direttore dell'Ufficio diocesano missionario don Paolo Ferrazzo. Dunque il cardinale recupera il viaggio rinviato lo scorso gennaio a causa dei violenti scontri tribali esplosi tra opposte fazioni dopo le elezioni politiche che avevano portato alla riconferma del presidente uscente Kibaki. L'instabilità del Paese africano, giunto sull'orlo della guerra civile, e le indicazioni della Farnesina, allora, avevano suggerito un repentino cambiamento di programma e la posticipazione del viaggio. Scola ritorna nella missione a quattro anni di distanza dalla prima visita, effettuata nell'estate del 2004, due anni dopo il suo approdo in laguna. Si fermerà otto giorni prendendo contatto con tutte le articolazioni della realtà in cui operano i sacerdoti don Giovanni Volpato e don Giacomo Basso e la volontaria laica Elisa Pozzobon. In programma ci sono numerosi incontri: con il vescovo del posto, monsignor Luigi Pajaro, il presbiterio di Nyahururu, i vari missionari "fidei donum" di Padova e Venezia, gli studenti, i catechisti e i giovani. E, ancora, con i villaggi e le parrocchie circostanti la missione che si trova nella Rift Valley, su un'area di 120 chilometri quadrati in un altopiano a duemila metri sul livello del mare con circa 17 mila abitanti che parlano lo swhaili. E' prevista una tappa anche nell'ospedale di North Kinangop e infine nella capitale Nairobi dove Scola saluterà le suore Ancelle della Visitazione e compirà un giro in una delle baraccopoli. Il viaggio, preventivato da qualche tempo, rappresenta un segno di concreta vicinanza e di sostegno a quella che è considerata la 129° parrocchia veneziana, con cui la Diocesi collabora oramai da più di un decennio.